Il blog di Dire Fare l'Amore

Dopamina [racconto erotico]

Foto © Inachis Io – Direfarelamore

Ti volti verso la porta, mostrando ai miei occhi il tatuaggio sul collo e alla mia voglia di te la via delle scale. Sono entrambi oggetto del mio desiderio, il tuo collo e le scale. Del primo invidio la capacità di parlare direttamente al tuo piacere, delle seconde la tensione verso la stanza in cui ti porterei subito, senza aspettare che questo cameriere svogliato finisca di sparecchiare il tavolo accanto al nostro, quello della moretta minuta che guardavi prima, poi torni in cucina con il piatto di verdure al vapore lasciato a metà, rientri a proporci un dolce, si accontenti di un caffè, ci lasci finalmente liberi. Ma libero lo sono anche ora, libero di pensare a tutto ciò che ti farei. Libero di sorriderti sicuro di capire il senso del tuo girare il capo scuotendo i capelli. Libero di dirti che ti ho visto benissimo mentre la guardavi, la moretta, e lasciavi sospeso lo sguardo, come fai quando ti passa nella mente una domanda.

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10 Commenti

  1. blackflag
    11 febbraio 2011

    Complimenti per l’aplomb di lui… :-), totalmente rispettoso della “loro” sfera.
    Scritto -come sempre- molto bene, anche la spaziatura delle parole ed il ritmo sono importanti…

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  2. inachisio
    11 febbraio 2011

    Beh lui, a parte che lo hanno chiuso fuori dalla stanza, ha quell’aplomb tipico dei personaggi di fantasia… fosse successo a me sarei morto nel corridoio!

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  3. DaniDani
    11 febbraio 2011

    si , io me la immagino molto bene la scena….avrei descritto un po’ di piu’ lei….anzi no meglio lasciar sfogo alla fantasia…

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  4. marcy
    13 febbraio 2011

    E’ tornatooooooo roccoooo…scherzo, è tornato il mio autore preferito…
    complimenti trovo che sia un bellissimo racconto

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  5. Kitty
    14 febbraio 2011

    complimenti per il racconto :) finalmente! quando scrivi porti i lettori in un mondo parallelo in cui nulla è scontato ma tutto è permesso nel rispetto reciproco..mi mancava leggerti :)

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  6. blackflag
    15 febbraio 2011

    “….ha quell’aplomb tipico dei personaggi di fantasia… fosse successo a me sarei morto nel corridoio!”
    :-D :-D viva la sincerità!!

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  7. laura
    18 febbraio 2011

    Per fortuna che non ti sentivi più ispirato! Molto emozionante come sempre.

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  8. inachisio
    21 febbraio 2011

    Devo dire che dopo alcuni commenti sto pensando che dovrei riprendere in mano il racconto e sviluppare meglio il personaggio della moretta, come dice Dani, il momento in cui le due sono chiuse in camera e soprattutto il dialogo finale…. ci penso, neh

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  9. Joshua67
    27 luglio 2012

    Intrigante ma forse hai ragione a pensare di svilupparlo.

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