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Memorie di una maitresse americana [recensione]

memorie di una maitresse americana

memorie di una maitresse americana

Nell Kimball è una puttana. Ma è molto più di questo: è una donna sagace, intelligente, coraggiosa, che affida a un libro la sua vita di maitresse nell’America dei primi anni del Novecento. Ragazza di campagna, abituata a chiamare le cose col loro nome, Nell parla di bordelli, clienti e chiavate. Ma dietro al linguaggio semplice e crudo (pane al pane, pene al pene) si nascondono tenerezza e poesia, disincanto e passione.
Il valore maggiore di questo libro è proprio nella sua autrice, capace di farti entrare nel suo mondo e, ancor più, nella sua vita con una disarmante spontaneità. Sullo sfondo, un paese a cavallo tra boom e recessione, guerre e sviluppo. Uomini ricchi ma mediocri che trovano nel casino ciò che non sanno trovare in casa. Un’America puritana dove le tenutarie pagano tangenti al sindaco per tenere aperte le case e ricevono magistrati, poliziotti e politici. Prostitute non ancora escort, donne fragili ma anche combattive e libere.
Ho trovato di una saggezza profonda e tremendamente attuale la sua visione del mondo. Nell ne ha per tutti, e ho riempito il libro di “orecchie” per segnalare i passi che mi hanno colpito. Per esempio, questi

Consigli a una puttana debuttante
Comportati come se stessi facendo la più bella chiavata della tua vita, gemi sospira, rotolati, invoca pietà, digli che è un uomo terribile – alla fine congratulati con lui per la sua grossezza, il suo peso, per essere venuto così tanto. Fa’ dei piccoli gridi quando fingi di venire con lui. Ah, un consiglio: farai meglio a non venire davvero. Ma danne tutti i segni. (pag. 95)

I pensieri degli uomini
In quegli anni appresi che il sesso occupa circa l’ottanta per cento dei pensieri e dell’occhio del maschio. Se viene privato delle donne a causa di un lungo viaggio per mare, o delle pareti di una prigione oppure da una troppo lunga fedeltà a una moglie inaridita, si costruisce mentalmente delle immagini che sbalordirebbero un giovane sultano. Il sesso, per la maggior parte degli uomini, è fantasia. (pag 133)

Sesso romantico
Quando un uomo va con una puttana, è tutto speranzoso di realizzare qualcuna di queste fantasie. Ma non succede mai. Non può succedere. Potrà essere eccitato, provocato, succhiato, manipolato, ma la maggior parte delle cose che ha in testa non si realizza mai. È compito di una brava ragazza di casino fargli godere una bella serie di giochi, una forte eccitazione delle terminazioni nervose, e infine una bella eiaculazione del suo sperma. Se tutto questo suona poco romantico, la verità è che il sesso non ha niente di romantico. […] Quando si parla di sesso romantico lo si confonde con l’amore. (pag. 134)

Le puttane
Non si può mai avere un’idea precisa a proposito delle puttane, e attenervisi. Sono persone come le altre, vere persone, non oggetti; e trovo semplicemente straordinario tutto il loro agitarsi, la capacità di cacciarsi continuamente nei guai e di uscirne, di passarsela bene, di peste, il carattere e la combattività che dimostrano. Tutti hanno delle idee a proposito delle puttane, ma non ne hanno mai una vera immagine. (pag. 160)

Gli scrittori

Le fantasie sessuali degli scrittori sono qualcosa d’incredibile, ma i migliori chiavatori sono i musicisti, veri mandrilli. Gli scrittori parlano meglio di quanto non chiavino. (pag. 180)

Titanic
Io non ho mai confuso il chiavare con l’amore, esattamente come sapevo che una buona parte dell’amore dipende dal sesso. Mi ero costruita una specie di compartimento stagno, come quelli del Titanic, tra il contatto dei corpi e qualcosa di diverso, anche se molto vicino ad esso. (pag. 211)

Nell Kimball
Memorie di una maitresse americana
Adelphi
13,00 €

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