Il blog di Dire Fare l'Amore

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La ragazza è bella e quasi plastificata. Biondo Barbie e tette da stazione spaziale Soyuz (nel senso di apparente assenza di gravità). Ovviamente mi guarda sorridendo. Non so come ho fatto a rimorchiarla in questo trendy-bar del centro. Il fascino dello scrittore, suppongo.
Mi risorride svelando una chiostra di denti che non credevo nemmeno ce ne stessero tanti in una bocca. Saranno le labbra elastiche, ma l’effetto è conturbante e piacevole. La voce è profonda ma canterina, con un effetto da campionamento digitale. Entra nella mia mente in crescendo, non mi sono nemmeno accorto che mi sta parlando: «e poi certo mi piacciono molto il sesso di gruppo, le feste a tema e il fetish. Posso dire di non avere tabù, se trovo l’uomo giusto mi faccio fare tutto. Pensa che una volta, a Saint Tropez, un magnate arabo mi ha chiesto di festeggiare il suo ottantesimo compleanno con i suoi amici, poi abbiamo fatto un filmino e l’ho messo su Youporn, vuoi il link?». Dissolvenza off, torno ai miei pensieri e a quella introduzione alla mia raccolta di racconti erotici che vorrei finire entro stasera. Anzi, di racconti post-erotici. Sarebbe utile spiegare che cosa significa questa espressione. Ma prima dovrei saperlo io.
Dissolvenza on: «beh, sì, anche i toys, i dildo (adesso, per esempio, ne ho su uno) e… gli animali, perché no? Sono così carini! Anzi, ho un pitone qui nella borsa, l’ho addestrato personalmente, è un asso con la lingua. Lo vuoi vedere?».
La fisso. Non sono per niente stupito di quello che mi sta raccontando. Nemmeno eccitato. Faccio l’unica cosa giusta da fare in un frangente come questo.
Alzo il dito indice della mano destra.
Lo lascio sospeso qualche secondo nell’aria, catturando così la sua attenzione. Sicuramente starà fantasticando sui possibili utilizzi della mia appendice, per quanto non me ne vengano in mente di nuovi.
Quando sono sicuro che lo sta fissando, lo lascio planare con decisione sull’ultimo tasto in alto a destra del mio MacBook Air.

Delete.
La bionda si svapora come una scoreggia.
Via tutto.
Basta, sono stufo di questo sesso esibito, gonfiato, sparato in loop nelle orecchie e negli occhi. E molto spesso non praticato. O fatto per tristezza davanti a uno specchio immaginario. O raccontato con la banalità di un film porno messo a verbale da un solerte appuntato.
Torno alle radici. Torno al post-erotico.
Voglio fare l’amore.
Voglio dire, fare l’amore.
Buona lettura,

Inachis Io
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2 Commenti

  1. KittyGiulia
    9 novembre 2008

    alla faccia dell’introduzione! colpisce..il finale è straordinario..

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  2. MissEnne
    2 dicembre 2008

    Molto carina questa premessa. Simpatica.

    Forse ora capisco anche il perchè di quel racconto moralista (quello della pattuglia). Lo apprezzo di più.

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