Il blog di Dire Fare l'Amore

Cinquanta sfumature di grigio. Sadomaso per Barbie [recensione]

Christian Grey vs. Anastasia Steel. La storia la conoscete. La conoscete vero? Il romanzo di E.L. James ha scalato tutte le classifiche e ora è sbarcato in Italia (occupa oggi la seconda posizione in “narrativa straniera” nella classifica de La lettura, ma è in ascesa e quindi magari lo vedremo ancora più su). Ma non è tanto la posizione in classifica a meritare attenzione: questo è un tipico caso di passaparola tra lettrici, donne di ogni età che se lo portano a letto la sera, lo consigliano, lo commentano, lo passano ai compagni maschi sperando che serva alla loro educazione sentimentale. È il libro di cui si parla ora. Punto.
Poco conta la storia: lui ventisettenne ricchissimo, bellissimo, fascinosissimo, erettissimo, dominantissimo che sottomette lei, giovane, bella, vergine e sprovveduta ma non scema, conducendola, sfumatura dopo sfumatura al fondo del baratro. “Fondo” relativo perché Cinquanta sfumature di grigio è il primo volume di una trilogia e quindi l’autrice astutamente non si brucia tutte le cartucce nel primo tomo.
Poco conta la scrittura. Non mi vergogno a dire che il libro non ha proprio nulla di che: è lineare, prevedibile, una selva di luoghi comuni, il Walt Disney del sadomaso. Sì, è vero, non smetti di leggerlo, un po’ per vedere se lei è così tonta da dargliela e un po’ per scoprire se ci sia un finale degno. Però, tutto qui.

Quello che mi ha colpito, e di cui vorrei parlare, è il motivo del successo malgrado i limiti oggettivi del libro. Vorrei non sembrare presuntuoso: va benissimo che un libro abbia successo anche se non è un capolavoro. Nessuno snobismo intellettuale, c’è anche molta sana letteratura di evasione, da ombrellone, da “coccole serali”. E va benissimo.
Il punto è che questo libro tocca tutti gli immaginari erotici femminili (su quelli maschili dirò dopo): un uomo di fascino che sappia come prendere una donna, che legga dentro le sue più segrete fantasie conducendola con autorevolezza fino ai limiti del desiderio, che conosca alla perfezione i meccanismi del suo corpo e della sua mente facendole provare orgasmi profondi e sempre diversi. Un uomo inesorabile nel dare piacere, di quelli che ti scopano il cervello e anche il corpo, che si prende cura, che guida e conduce. Anni di mariti, compagni, fidanzati indolenti e pigri spazzati via dal testosteronico Mr. Grey. La vendetta del maschio alfa. Un uomo coi controfiletti che ti desidera. Qui c’è tutto questo. E va bene.

Però il libro è al tempo estremamente rassicurante. Tutto il rapporto di dominazione si svolge in un contesto socialmente accettabile, pulito, bon ton. Anche la stanza rossa delle torture sembra un salotto arredato da un architetto del fuorisalone, pulito ogni mattina da una domestica filippina con regolare permesso di soggiorno, contratto e contributi.
De Sade (che spero non legga questo blog dalla tomba, altrimenti si rivolta dentro) ha esplorato molto di più e molto più a fondo gli stessi temi. Ma i suoi scritti erano prima di tutto scritti di rivolta sociale e culturale, una ribellione al pensiero dominante e una proposta alternativa, veicolata attraverso la cultura della dominazione/sottomissione. Qui invece siamo in pieno mainstream: sadomaso per borghesi potremmo dire. Io già mi immagino Mrs. James scrivere i tre volumi delle Sfumature nel suo salotto, interrompere dieci minuti per il tè e poi riprendere dalla scena delle fascette stringi tubi.

Ecco perché piaci, Mr. Grey, perché permetti alle lettrici di “fare finta che”, come quando giocavano da bambine alle principesse. Sei inflessibile (in ogni senso) ma anche tenero; tenebroso, ma nascondi un segreto che solletica l’animo materno e protettivo delle lettrici che possono così sognare di salvarti e redimerti. Tu le prendi, le leghi, le scopi fino allo sfinimento (e poi, in privato, mi dici come fai ad averlo sempre duro, eh Mr. Grey) ma non le metti mai davvero in discussione. C’è sempre la possibilità di aprire gli occhi e di ritrovare la vita che si sta vivendo.
Come nella casa delle Barbie, hai mille travestimenti e giochi coi fantasmi. Lasci che la tua lettrice esplori in sicurezza i propri immaginari e si immedesimi nelle titubanze e nelle eccitazioni di miss. Anastasia Steel.

Più difficile per me, maschio, immedesimarmi. Mi mancano i fondamentali. Posso con una certa facilità entrare nei panni dell’uomo sicuro di sé che “svezza” una giovane ragazza e la porta a scoprire il sesso. Questo ok. Mi mancano, però, per completare l’immedesimazione le seguenti facoltà:

- possedere all’età di 27 anni un impero economico smisurato

- avere 27 anni, ora che ci penso

- disporre di un elicottero, un aliante e diverse auto di lusso, tutti da me personalmente guidati

- godere di una bellezza abbagliante e di un fascino irresistibile

- avere nella villa in cui dimoro una stanza delle torture attrezzata.

Tutti i precedenti punti, se sommati, fanno non poco nel campo seduttivo. Poi adesso venitemi a dire che fa tutto la mente, ok. Crediamoci.

E poi mi succede questo, che proprio mentre leggo Cinquanta sfumature di grigio mi imbatto nel blog di una ragazza escort, 150 Euro, un blog molto ben scritto e molto concreto, in cui la sottomissione di una donna ha risvolti molto meno poetici e molto più crudi, violenti, commerciali. Di questo blog scriverò a parte in futuro. Ma l’accostamento mi ha fatto riflettere. Christian Grey vs. Anastasia Steel; sadomaso da salotto vs. sadomaso da cantina.

E.L. James
Cinquanta sfumature di grigio

Mondadori Omnibus
14,50 € in brossura
6,99 € in ebook

Giudizio insindacabile dell’Inachis: cagata ma inevitabile.

Consigliato a:

- chi almeno una volta ha sculacciato la Barbie

- chi sa distinguere il sogno dalla realtà

- chi vuole essere aggiornato quando chiacchiera sotto l’ombrellone

 

PS. Ho letto il libro sul kindle, comprato regolarmente da Amazon, ma devo dire che il file è preparato piuttosto maluccio, con diversi punti in cui gli a capo sono sballati… (vedi foto) Ahi, ahi, ahi, Mondadori. Vorrei i soldi indietro solo per questo.

21 Commenti

  1. claudia
    17 giugno 2012

    sei un grande … e vedo che la pensi come me….

    Rispondi
  2. Stella
    17 giugno 2012

    Ok, penso proprio che dovrò leggere questo libro

    Rispondi
  3. inachisio
    17 giugno 2012

    @Claudia Ci sono coincidenze di visioni, sì…
    @Stella No, dai! Io cercavo di NON fartelo leggere! :)

    Rispondi
  4. Rossella
    17 giugno 2012

    Splendida recensione/riflessione, Mr Inachis.

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  5. laura
    18 giugno 2012

    Sempre grande! Ok mi hai convinto non lo leggerò mai , mai !!!
    PS : una domanda hai mai letto “Nelle sue mani” ? Io l’ho trovato veramente inquietante e molto ben scritto. Anche se ti confesso non ce l’ho fatta a finirlo.

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  6. Antonella
    18 giugno 2012

    Evvai Mr. Inachis! Hai colto in pieno le 50 sfumature che mi sono venute in mente leggendo il copione da serial televisivo che è questo libro. Però il fatto che a tante donne sia piaciuto mi stupisce comunque. Io sono a metà, e sinceramente… penso che non arriverò molto oltre. E se Anastasia ogni tanto dicesse “Preferirei di no”, mi sentire di non aver proprio buttato via qualche serata a leggere ‘sta cosa :)

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  7. Stella
    19 giugno 2012

    Bene, diciamo che per me dovrebbe un testo lavorativo, una specie di manuale operativo, ma dopo le prime dieci/quindici pagine mi veniva da ridere e non sapevo se sarei riuscita ad andare avanti.
    Ad un certo punto però sono arrivata alla scena nel negozio di fai-da-te, e lì mi sono sentita male; Mr. Gray comprava degli stringicavo, io li ho sempre chiamati stringitubo e li ho visti usare, lo racconto qui: http://euro150.wordpress.com/2012/05/03/80/
    Posso assicurarti che bisogna essere veramente malvagi per legarci una persona.
    Bene, domani cercherò di continuare, e vedrò cosa ne esce fuori

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  8. Stella
    23 giugno 2012

    Rieccomi, sono andata avanti e mi è venuto un dubbio: la stanza rossa dei giochi è per caso un archetipo, rioba dell’incoscio collettivo?
    No, perché io ci sono stata, leggete qui http://euro150.wordpress.com/2012/06/05/61/ e qui
    http://euro150.wordpress.com/2012/06/06/62-2/
    Traggo un’altra conclusione: il sadomaso duro, sul tirreno o sul pacifico, è roba da ricchi.
    Un’ultima cosa: non c’è niente da ridere sul contratto di sottomissione, ne girano anche in italia, ne ho visti, ovviamente fatti peggio: l’autrice ha messo al lavoro qualche ottimo studio legale di londra.

    ps: scusate i due link

    Rispondi
  9. Cinzia
    26 giugno 2012

    Proprio oggi un’amica me ne ha suggerito l’acquisto e mi sono detta “vediamo che ne ne pensa Inachisio…”
    Mi fido di te, evito la ca..ta, preferisco mangiarmeli in pizza quei 15 euro

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  10. Sara
    26 giugno 2012

    Perfetto, a questo punto molto probabilmente non lo leggerò. Meglio stare con i piedi per terra e costruirsi la propria storia erotica/sadomaso nella vita reale!

    Rispondi
  11. Alessandra
    26 giugno 2012

    Oooh, finalmente, eccolo! Un uomo che ha letto Cinquanta sfumature!
    Lo sai, vero, che eravamo alla ricerca dell’unico esemplare al mondo che avesse osato tanto? :)
    Grazie del parere, mancava la voce maschile :)
    Concordo assolutamente con te :)

    Rispondi
  12. kristalia
    27 giugno 2012

    Guarda Inachis, non lo leggerò soprattutto per come viene pubblicizzato. La settimana scorsa, ospite di mia madre e forzata della TV, ho subito la violenza del dibattito su Pomeriggio 5: “la letteratura erotica sdoganata dalle donne” come se fosse un fatto epocale, una novità. Mentre sappiamo che da anni e anni le donne scrivono storie erotiche. Primo.
    Secondo (con tanto di ospiti “autorevoli” in studio e interviste per strada): le donne over 40, ovvero, le signore mature, hanno un erotismo (strano vero?) insospettato, cosa è successo, cosa ha fatto cambiare tutto questo e trasformare la voluttà delle donne? E allora intervista ai giovani potenziali figli sulle eventuali reazioni.
    E abbiamo capito, Mondadori, la boutade pubblicitaria, ma non esageriamo a dare dei dementi agli spettatori. Però… però… sanno dove puntare, perché il libro – che NON è una novità!!! – vende. E non è una novità sia perché le donne sono piuttosto evolute e determinate nelle loro espressioni erotiche, sia perché già scritto e riscritto. Ma aggiungo… vissuto a livello di esperienze concrete. Bocciato, dunque, su tutta la linea.

    Rispondi
  13. inachisio
    28 giugno 2012

    Aiuto! Ho lasciato indietro un sacco di commenti.
    Allora.

    @laura, ce l’ho sul comodino, “Nelle sue mani”. Ok, lo inizio
    @Antonella. Sono molto d’accordo. Ma credo che tutti i personaggi siano dei cliché
    @Stella grazie del tuo punto di vista, certamente “dal di dentro”. Parlerò presto di te e del tuo blog
    @Cinzia e @Sara oh, bene. Missione compiuta!
    @Alessandra complimenti per il tuo blog e per la tua recensione
    @Kristalia sono d’accordo. Io di fronte al successo voglio sempre capire perché anche se il libro non merita, ci sono comunque in gioco dei meccanismi da studiare e imparare

    Rispondi
  14. Sara
    6 luglio 2012

    Questa recensione è divertentissima!
    vai a leggere anche quella della blogger La Rockeuse, anche quella è molto simpatica!

    ciao!

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  15. Lety
    9 luglio 2012

    Ti faccio i complimenti per il blog! Ti seguo da un po’ su twitter e ogni tanto vengo a trovarti qui.
    Scrivi veramente bene!
    Un abbraccio
    Letizia

    Rispondi
  16. Luisa
    20 luglio 2012

    Non l’ho letto e non lo leggerò. Sono caduta nella trappola merceologica di “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire” di Melissa P (Melissa.. Chi?… una vita fa!). Stesso clamore, stesso esclamativo collettivo, ma sta volta non mi fregano.
    Da 100 colpi siamo passati a 50 sfumature per 3. Mai come nell’ultimo decennio, il sesso è stato di natura così numerica! Persino Andrea de Carlo coi suoi “Due di due” “Di noi tre”, “3×3″ e così via potrebbe tenergli testa. Hanno scomodato per il nuovo caso letterario, le solite femministe, i soliti maschilisti, il solito falso pudore e il solito inganno.. eros non pornografia. Si sono scordati di dire che questo libro è banale. Un’opera letteraria priva di… letteratura! “Bondage” E’ questa la parola magica. Mi chiedo se qualcuno ricordi che un tempo sulla terra, passò un certo Marchese De Sade. Non si è inventata nulla di nuovo, eccetto il mercato del “Passa la voce”. Anche ripetere che fa schifo, non basterà a bloccare le vendite, anzi! Paradossalmente, giocherà in suo favore.
    Mi rattristano servizi come quello che Panorama ha pubblicato questa settimana.
    La donna, povera “Bestia”, sempre in balia del maschio. Prima macho = non va bene. Poi indeciso = non va bene. E lei, poverina, del tutto incapace di decidere di sè, assolutamente incapace di dire ad alta voce, “Il sesso mi piace, punto e basta” deve ancora trovarci l’attenuante romantico… in fondo, si fa legare e maltrattare perché cerca… l’amore! e la “colpa” è ancora dell’uomo, al solito! No, dico… abbiamo problemi molto seri in materia, tipo i “Delitti d’onore”, l’infibulazione… perché no, il velo! E così via, ma le donne più libere non rientrano in queste categorie.
    Su Facebook m’è capitato di parlare con una che pratica bondage. Lei ci teneva a spiegarmi tutto così che capissi, e io mi ostino a non capire. Dov’è l’erotismo in uno che ti lega e ti mena? La sexy mom non è la sola a possedere un PC. Tutti possono documentarsi. Ho visto cose orribili. Non colgo erotismo e nemmeno pornografia nel bondage. Ci vedo solo il bisogno di uscire da se’, di misurare i propri limiti e, permettete, palesare che non ci si ama troppo.
    Quanto al libro x 3, non l’ho letto e non lo leggerò.
    Per E.A.Poe, testi come l’Odissea e persino la Bibbia erano imperfezioni stilistiche, perché la lunghezza del testo distrae, impedisce la concentrazione del lettore, e al romanzo fiume, preferiva la short story, la densità della parola, la tensione tangibile del momento. Se lo dice Poe non può che essere vero. Quindi il romanzo-scaffale della signora, oltre ad essere brutto è antistorico. Ok, la smetto!
    Scusate il lungo discorso, ma sto leggendo di tutto su questo nuovo caso letterario e mi viene l’orticaria davanti a certi commenti!
    @desessenties (Twitter)

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  17. Joshua67
    27 luglio 2012

    Ancora non ho ceduto all’acquisto per regalarlo alla mia Lei (per leggerlo io ovviamente) … ma la curiosità cresce e cederò. Vi farò sapere.

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  18. Chiara
    10 settembre 2012

    Io non mi sono fatta mancare nulla. Li ho letti tutti e tre. :)
    Ora penso alla fascetta ribelle ;)

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  19. Betty
    17 ottobre 2012

    Il sociopatico e la verginella, ci mancava solo questa, ma dobbiamo ammettere che ognuna di noi, anche se fatica ad ammetterlo, vorrebbe essere scopata così almeno una volta nella vita, altrimenti, diciamolo onestamente, questo libro non avrebbe tanto successo, forse perché proprio come dici tu, si tratta di sadomaso per Barbie, quindi un buon compromesso.
    Mi rendo conto che anni di femminismo hanno creato il demone lussurioso di questo personaggio fantastico. Potenti, sicure, libere….in pubblico, ma nel privato la sottomissione diventa taboo, da esplorare e godere.
    E’ la versione moderna della Bella e la Bestia, Freud impazzirebbe di gioia!

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    • inachisio
      20 ottobre 2012

      Infatti. Ho scritto una recensione un po’ caustica su 50 sfumature ma in realtà credo che il libro abbia un suo senso se rapportato all’immaginario erotico di un certo tipo di lettrici (anche lettori, però). Se aiuta a liberarlo, cosa di cui però non sono sicuro, ben venga. Freud secondo me sta facendosi ammanettare nella tomba!

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  20. missfreak
    6 marzo 2014

    Secondo me cagata. Punto. :D
    Le cose inevitabili nella vita sono altre

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