Ebbene sì, gli amici in zona sono tutti invitati. Sarà un evento molto carino che unisce arte, grafica, scrittura.
Sabato 13 febbraio ore 18.30
Spazio Libri Laboratorio La Cornice
Cantù via per Alzate 9
LOVE OPEN DAY
Con Monica Galanti e Inachis Io, ossia IO!
why do love stories end bad?
they do finish well like as they begin
Cartoline dall’Amore
di Monica Galanti
con presentazione del libro
Dire Fare l’Amore. Racconti post-erotici
di Inachis Io
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Lo guardi: non si può proprio dire che sia un figo. Lo riguardi meglio, è decisamente brutto. Un po’ sovrappeso, il viso sproporzionato, la schiena vagamente curva. Lo guardi una terza volta stupita dell’attrazione che provi verso di lui. E il bello è che tu sei bella! Ma bella-bella! E ci sono stormi di belli-belli che ti corteggiano. Ti gusti però il soddisfatto imbarazzo di poterti far desiderare da uno che si suppone non dovresti nemmeno degnare di uno sguardo. Tu bella-bella. Lui brutto-brutto. Tu abituata ad avere tutto senza fatica: il primo posto con un sorriso, il maschio più bello con un battito di ciglia. Lui capace di tirare fuori il meglio di sé per conquistare ciò che la natura non gli ha dato in dono.
Ah, dici? E’ per questo che lui ti sembra interessante e i tuoi amici belli-belli al confronto ti appaiono come dei cembali vuoti?
Ti interessano altri tipi in ascesa?
Il maschio alfa
Il sexy guru
Il trombamico
febbraio 6th,2010
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Torna Inachis Io. Un nuovo racconto nato nella mia mente – comincio a pensare piuttosto contorta – mentre ascoltavo l’iPod.
Sarà un nuovo modo di fare l’amore?
Chi vuole scoprilo può leggere qui sotto o scaricarsi il pdf.
iSEX
«Bip-bip-bip. Bip-bip-bip». Le sette.
Mi giro su un fianco per spegnere la sveglia e una prepotente erezione mattutina mi segnala che il mio corpo, anche se la mente è ancora assonnata, è già operativo.
«Puntuale come sempre», penso, mentre con una rotazione del bacino faccio scivolare il mio fedele compagno di avventure in posizione orizzontale. Gusto lo sfregamento della carne contro le morbide lenzuola in silktech e mi preparo ad appoggiare i piedi nudi sul pavimento in woodplast, naturalmente preriscaldato.
Le luci del corridoio si accendono gradualmente e mi orientano verso la cucina, dove troverò il mio caffè appena salito nella macchinetta. Non mi ricordo se ieri sera ho preimpostato la modalità full-breakfast, che diluisce nella bevanda anche i carboidrati e le vitamine necessarie per la giornata, ma non ha importanza. Piuttosto, sedendomi a tavola, provo un lieve fastidio per il gonfiore inguinale che preme con insistenza sul pigiama.
Non avendo ragazze in casa, oggi, potrei farne a meno. Devo ricordarmi di abbassare un po’ il livello di turgore. Anzi, lo faccio subito, altrimenti finisce che me ne dimentico.
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Ti punta con la sfrontatezza di un predatore. Che tu sia sposata, fidanzata o consacrata a Dio, non è un suo problema. Nel momento in cui inizia a parlare con te, anzi già prima, quando ti guarda come se non esistesse nessun’altra al mondo, sa già cosa vuole a da te. E che tu glielo darai.
Ti fa sentire la regina di un regno che non c’è. Ti trasmette sicurezza e smarrimento al tempo stesso. Sa esattamente come tenerti in sospeso, sfruttando a suo favore la tua paura e la tua voglia di essere presa.
E’ un maschio alfa, capo del branco. Ogni altro uomo è un alleato nel momento della caccia, ma un rivale quando c’è da spartire la preda. Ama la competizione ma non regge il confronto. Tu sei la sua preda. Gli cederai, ma non gli importa nulla di te, sarai solo una conquista per sostenere la sua insicurezza. E’ il capo di tutti, ma è il servo del suo bisogno di piacere.
febbraio 3rd,2010
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Sono grato a Paola Pioppi e al suo ricchissimo blog Senza una destinazione per questa recensione di Dire fare l’amore, con breve intervista finale all’autore!
Due consigli in uno: leggete la recensione ma soprattutto visitate il blog, che tra poesie dorsali, percorsi di lettura, eventi, libri, cultura…, è una vera miniera.
Otto modi per fare sesso con l’iPad appena presentato. 499 dollari e nessun bisogno di mandare fiori.
DA SOLI
1. Ti credi Steve Jobs, accendi l’iPad, te lo tieni sulle ginocchia e smanetti
A DUE
2. Ti credi Steve Jobs e soprattutto lo crede lei, con tuo iPad in mano (e allora meglio prendere il 64 Gb che le dimensioni contano) le mostri come sai muovere le dita
3. Col dolcevita alla Steve Jobs e i jeans le fai un Keynote coi fiocchi. E se siete esibizionisti lo mandi in stream
4. E aggiorni tutti su twitter
5. Se guardi bene suApp Store sicuro che c’è già un’applicazione che farà sesso al posto tuo, ma non a tutti piace
6. Sei hai il modello adatto, stimoli il 3G. Occhio al contratto col gestore… di solito tenta di mettertelo in quel posto
DI GRUPPO
7. Un iPad party, tutti connessi senza fili e senza vestiti
8. Scambio di iPad. Molto in voga qualche anno fa. Ora che il nuovo modello non ha blocchi né esclusive, è una moda da riscoprire
—–
A chi ama il sesso e la tecnologia consiglio questo racconto: iSex
In questi anni di blog ho ricevuto diversi commenti e lettere in cui lettrici e lettori mi hanno raccontato l’uso che hanno fatto dei miei racconti. Li elenco qui: è una lista incompleta (ma accetto integrazioni) e rigorosamente autentica.
- Li ho letti
- Li ho letti e ho pianto [almeno due persone]
- Li ho letti e ho riso
- Li ho letti e con una mano una mano ti sfiori tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori
- Li ho letti in coppia
- Me li sono fatti leggere ad alta voce dal mio ragazzo ma mi è saltato addosso prima del finale
- Li ho regalati a una mia amica
- Li ho regalati a una mia amica in crisi col marito. Poi lo ha lasciato
- Li ho regalati a mio marito sperando capisse
- Li ho regalati al mio ragazzo che li ha regalati alla sua amante
- Li ho regalati al mio amante
- Li ho stampati in pdf e distribuiti in ufficio
- Li ho letti come ispirazione per scrivere un mio racconto erotico [poi mi ha mandato il racconto]
- Li ho tradotti in francese per la mia ragazza
- Li ho citati sul mio blog
- Ho iniziato a leggerli ma speravo in una cosa più porno e ho smesso a metà
- L’ho letto la prima volta con il mio amante nella nostra prima notte insieme dopo un paio di orgasmi da urlo
…

I racconti erotici di Dire Fare L'Amore
Dopo parecchio tempo, torna un racconto [nemmeno poi molto] erotico.
PASSEPARTOUT
La notte della città è come il sonno di un vecchio.
Comincia tardi, arrendendosi all’insonnia e ai pensieri rancorosi. Sputa ubriachi nelle vie incurante di sozzare i marciapiedi. Si rigira mille volte tra le lenzuola usate prima che ogni osso abbia ritrovato il proprio posto e ogni vagabondo la sua tana. E subito si alza, precedendo la sveglia acida e buttando in strada sacchi della spazzatura e operai alle fermate dei tram.
In mezzo, poche ore di sonno travagliato, irrequieto e ferito da fantasmi e paure.
E, inesorabile, la pisciatina delle tre, quella dopo la quale è più difficile ritrovare il sonno. Read the rest of this entry »
Quando apro il pacchetto penso ma guarda che regali mi fa mia moglie per Natale che poi non è più Natale ormai è gennaio ma il libro non si trovava nemmeno a Milano che è la capitale dell’editoria e non solo perché ci sta Mondadori allora inizio a leggere e mi dico ma come scrive questo che non mette nemmeno un punto però non riesco a smettere e sembra quasi che lui Moana la conosca davvero e mentre finisco una riga in basso a destra e ne inizio subito una in alto a sinistra nella pagina successiva mi dico ma questo è un ritratto di lei ma anche dell’Italia di quegli anni ma anche del cambiamento del costume e mi sembra di esserci io dentro a quelle pagine di cui riconosco i luoghi e i riferimenti.
E arrivo così svelto alla fine che quasi vorrei rileggerlo e penso cavoli è il miglior libro che ho letto nel 2010 ma poi penso cavoli è il 15 gennaio 2010 allora forse dovrei dire il migliore anche del 2009 se pensi che ha vinto il premio Calvino anche se l’ha pubblicato un editore piccolo e poco distribuito ma che si vede che lavora bene e chiudo l’ultima pagina lo passo alla moglie dicendo leggilo perché è bellissimo ma che dico bellissimo è splendido.
Ivan Guerrerio
Splendido Splendente, romanzo per Moana
X Edizioni, Milano, 2009
105 pagine, 12 Euro
Qui la pagina dell’editore
Come i più attenti avranno notato, nella colonna a destra (per opera della mia super guru del web che mi ha fatto il template e mi salva nei momenti di crisi informatica) è comparsa la sezione Follow me, con i bottoncini dei social network.
Clicchi qui e come per incanto mi segui su twitter, anzi magari mi dai una mano a trovare nuovi follower!
Grazie
Inachis
HC3W73YWTTNE
Ho portato da Parigi un libretto della collana Osez, di cui ho già parlato: Osez… tout savoir sur la fellation.
Carina la collana e l’idea (altri titoli della serie “Osez” mi sono piaciuti). Ok, il linguaggio diretto e semplice, da manuale dell’Ikea. Però secondo me questo libro ha due difetti di fondo.
1. E’ scritto da un uomo che vorrebbe insegnare alle donne quest’arte
2. Questo uomo presuppone (non so quale sia la sua storia personale…) che alle donne non piaccia fare sesso orale; di conseguenza tutto l’intento del libro è convincerle che si può ed è bello. A me non pare che nella realtà le cose stiano così. Ma il dibattito è aperto…