Avete presenti gli incipit? Certo, li conoscono tutti. Ma Inachis ha inventato gli outcipit, piccoli racconti erotici fatti di solo finale. Il resto, immaginatelo voi…
Lo sguardo restò fisso sulla camicetta, appoggiata con ordine sul letto. Come se la scena si fosse congelata per un istante: le mani di lei intrecciate dietro la schiena a sganciare il reggiseno; la testa di lui reclinata sulla spalliera del letto.
E quello sguardo.
Quello sguardo alla camicetta che coglieva un disagio nascosto tra le poche pieghe di un vestito riposto con troppa cura.
- Scusa, oggi non riesco.
Parole dette più per completezza che per necessità, perché il contrasto con i vestiti sparsi degli altri loro appuntamenti del giovedì era evidente.
Non si erano mai parlati molto, passavano subito ai fatti.
L’uomo infatti non sentì il bisogno di rispondere.
Si alzò.
Con lentezza prese la camicia dal letto e rivestì la sua amante, allacciando un bottone dopo l’altro, senza smettere di guardarla.
Le infilò il golf dall’alto, forzando un poco al passaggio della testa.
Poi l’abbracciò.
Non le chiese perché fosse finita.
Non la supplicò di restare.
Tutto era chiaro fin dal principio. Era in qualche modo già scritto nell’inizio come una pianta è già contenuta in un fiore. Come l’autunno è figlio della primavera.
Le appoggiò il cappotto sulle spalle come un abbraccio.
Era il suo modo di dirle addio.
La moquette è nera, come la paperetta vibrante che ti sorride allegra sul comò. Le pareti a righe verticali anni ‘30 (ma a me hanno ricordato la copertina di Rimmel di De Gregori) fanno da cornice a lingerie e bedroom toys. I paralumi rosa danno alla boutique un’aria intima e luminosa al tempo stesso.
Potremmo essere nel salotto di un appartamento di lusso. Oppure a Parigi in uno dei sexyshop di cui ho già parlato.
Invece, per fortuna, siamo a Milano (poco lontano da casa mia), dove da un paio di giorni ha aperto i battenti il nuovo flagship store di My-yoyo: marchio tutto italiano che ha fatto della selezione accurata dei prodotti e del buon gusto la propria – felicissima – divisa. Read the rest of this entry »
Dopo “Gola profonda”, la storia della donna con il clitoride nei pressi del velopendulo… la donna che gode con il naso!
No, è solo un nuovo racconto di Inachis Io, disponibile anche nella nuova fragranza pdf annusando qui.
Per leggerlo, cliccare qui sotto…
SENSI
Ho sempre avuto un olfatto molto sviluppato. Ricordo da bambina l’odore accogliente di casa, la cucina rassicurante di nonna, il profumo inebriante del primo ragazzo che ho baciato.
E ora sono qui, nuda, in questa stanza inondata di sole che sente di mare e di estate. Non lo vedo, perché lui mi ha chiesto di bendarmi, ma lo avverto. Immagino le pareti chiare, sfioro le lenzuola morbide che sanno di pulito (saranno bianche? mi piacerebbe fossero rosse), riconosco il suo odore nella stanza. È rasato di fresco, ha messo una goccia del dopobarba che gli ho regalato io. La sua camicia è fresca di bucato, deve averla indossata da poco. Ha appoggiato in un angolo la borsa di cuoio. Read the rest of this entry »
Dopo parecchio tempo, torna un racconto [nemmeno poi molto] erotico.
PASSEPARTOUT
La notte della città è come il sonno di un vecchio.
Comincia tardi, arrendendosi all’insonnia e ai pensieri rancorosi. Sputa ubriachi nelle vie incurante di sozzare i marciapiedi. Si rigira mille volte tra le lenzuola usate prima che ogni osso abbia ritrovato il proprio posto e ogni vagabondo la sua tana. E subito si alza, precedendo la sveglia acida e buttando in strada sacchi della spazzatura e operai alle fermate dei tram.
In mezzo, poche ore di sonno travagliato, irrequieto e ferito da fantasmi e paure.
E, inesorabile, la pisciatina delle tre, quella dopo la quale è più difficile ritrovare il sonno. Read the rest of this entry »
Un’email all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla.
In meno di 24 ore ho comprato (h. 18), letto (h.23-2) e recensito (h. 10.30) questo bel libro che ha la freschezza delle storie d’amore e la profondità delle storie d’amore complicate.
Inoltre, chiunque abbia un po’ di familiarità con la confidenza che si instaura nelle amicizia virtuali troverà quella dinamica particolare percui si conoscono le persone come in una specie di endoscopia emotiva: prima l’interno e solo dopo, per piccoli passi e dettagli, l’esterno.
L’ho trovato un libro vero anche se di fantasia, ironico, commovente, non scontato.
Ho passato una paio di sere e un viaggio in treno in compagnia di dieci ragazze disinibite nel sesso e brave con la lingua (italiana). Sono le autrici di Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile Libero, 2004).
Queste ragazze, quelle del libro, dico, le vorrei davvero conoscere. Magari non tutte perché alcuni racconti mi sono sembrati un po’ troppo contorti – ma forse sono io che sono un po’ un sempliciotto.
Se dovessi sceglierne due, punterei su Valentina Maran, autrice del racconto Daria e Giulia Blasi, Sottotitoli per non vedenti. La prima mi ha eccitato, la seconda divertito. Insieme, praticamente un concentrato di come vedo io il sesso.
VIRGOLETTE
righe anteprime
«Agli uomini, sia chiaro, non frega niente della cellulite. Che sia chiarissimo questo punto. Sì, per carità, fanno le bavette sulle donnine dei calendari. Le fanno, mica no. [...]
Fanno le bavette sulle donnine dei calendari così, in astrattezza, come la donna media può fare le bavette su Brad Pitt.
L’uomo vedrà sempre meno cellulite di quanta ne vedranno le altre donne, e sicuramente meno di quanta ne vediamo noi».
Giulia Blasi, pag 238
«Vedersi il pube liscio le fa un effetto strano.
Ha una fessura senza fronzoli.
Va aperta per sfogliare le parentesi di buccia.
- Cosa te ne pare?
Si guarda.
- Strano. Ma agli uomini piace?
Ci puoi giurare che piace».
Valentina Maran, pag 91
Un Mimmo Rotella delle affissioni si aggira per la nostra città e lascia tracce di sé. Guardate che capolavoro questo manifesto. Lo intitolerei “Il soffio di carta”.
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