Il blog di Dire Fare l'Amore

Nudismo estremo

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Del campeggio amo l’essenzialità, ti permette di vivere due settimane con tutti i tuoi averi in una borsa e senza provviste per il giorno dopo. Un’essenzialità che si estende anche ai rapporti sociali, una riduzione di barriere, di protezioni e di differenze (tutti coi calzini della Decathlon, quelli con la taglia ricamata sopra e tutti coi materassini all inclusive). Questa essenzialità si può chiamare anche promiscuità. Non quella fastidiosa del sudore dei mezzi pubblici o della sala d’aspetto del medico: la promiscuità da campeggio è fatta di buongiorno al mattino, di docce (quasi) in comune, di nuove conoscenze sulla porta dei cessi (anche, o in piscina che è meno prosaico). Promiscuità è anche una simpatica coppia di vicini di tenda, di quelli che ti sembrano subito ricchi di passione e complicità, che vorresti fossero già tuoi amici ma mica glielo puoi dire. È partire per il mare al mattino con negli occhi il ricordo di lei (la vicina bella, alta, riccia, appassionata e complice) che spunta per metà dalla tenda, come le donne dei prestigiatori tagliate dalla vita in giù. Il sedere, le gambe, i piedi e le dita con lo smalto rosso protese verso l’esterno e ondeggianti al ritmo del buongiorno che (probabilmente, ma ho pochi dubbi in merito) la metà superiore, immersa nella tenda, stava dando al suo complice e appassionato compagno. È sorridere della loro passione e voler quasi batterle il cinque quando la incroci poco dopo e non puoi fare a meno di fissarle la bocca generosa mentre ci scambi due chiacchiere. È sentirsi allegri dell’altrui allegria e pensare addirittura di farci un piccolo post per non dimenticare. Il buongiorno si vede dal. :)

Grazie, se mai leggerete.
Marco

4 Commenti

  1. aliscia
    16 agosto 2012

    del campeggio amo l’idea forse sfruttata ma perfetta di libertà.
    e quella meno citata di leggerezza.
    la libertà della leggerezza è quella che mi consente di lasciare che il mio uomo, molto più capace di me di capire e scorgere certi sguardi e certi atteggiamenti, mi conduca in un gioco sempre più eccitante e sempre più coinvolgente che ci porta a vivere i nostri corpi, le nostre carezze, la nostra intimità condividendoli con gli sguardi di chi ama immaginare quello che noi, complici, suggeriamo.
    la leggerezza della libertà è quella che mi fa provare il gusto giocoso ed eccitante del mettermi in mostra con la giusta discrezione, quella che mi fa provare il piacere di chinarmi a spazzare l’uscio del tempio dell’intimità sapendo che il mio uomo vuole che mostri la parte di me che ama di più agli occhi di un vicino dallo sguardo rapito e rispettoso, quella che mi porta a parlare, sorridente ed amichevole, con quello stesso vicino incontrato solo apparentemente per caso. un vicino gentile che sembra quasi incerto nel rivolgermi la parola ma al quale mi rivolgo guardandolo negli occhi mentre lui guarda solo la mia bocca generosa che si lascia guardare con piacere sottile mentre i toni ingenui della mia voce lasciano il dubbio di una reale inconsapevolezza. un’inconsapevolezza che la sera, nella tenda, o di giorno, su una spiaggia non troppo deserta, insieme al mio uomo complice ed appassionato, diventerà il racconto sussurrato e dettagliato che porterà la metà alta del mio corpo a ricevere strazianti ed attesi sfioramenti e la metà bassa a cercare un incastro che ci farà tremare e stringere immaginando quel vicino cortese e, solo per me, sorprendente, che guarda e apprezza la chiusura di un cerchio libero, leggero, complice.

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  2. inachisio
    16 agosto 2012

    Il cerchio è l’immagine giusta: sguardi e parole (apparentemente neutre) che rimbalzano e poi si fanno bisbiglio e fantasia nelle due coppie (appassionate, complici), la vostra e la nostra. E luoghi (apparentemente neutri), spiagge e campeggi, che si fanno spazi in cui far crescere queste fantasie. Come un fiume invisibile che scorre nelle quattro menti (due, quelle degli uomini, un po’ più pronte, ammettiamolo :). Un piccolo regalo che non passerà presto di mente. Ri-grazie
    M+M

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  3. joshua67
    20 agosto 2012

    Responsabilità della promiscuità del campeggio, del sole, del mare o semplicemente dei sensi delle donne e degli uomini lasciati in libertà ?

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    • inachisio
      20 agosto 2012

      Secondo me un combino di intuizioni e desideri. cosa rara

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