Il blog di Dire Fare l'Amore

Biancaneve first time anal

 

Dì la verità che ci avevi creduto. Che il Principe azzurro arrivava davvero. Che si sciroppava tutte quelle miglia a sbatacchiarsi le palle su una sella di cuoio solo e unicamente per te, Sua Principessa Promessa, senza nemmeno fermarsi per strada a scoparsi una troia in un bordello inadeguato al suo status. Anni e anni alla finestra della torre, ad ascoltare i racconti di chi è stata al tuo posto al giro precedente; e ora, Regina inerme con un consorte già inerte, da consumatrice di delusioni si è riciclata spacciatrice di illusioni. Anni a cucire un vestito già stretto. Anni a ricamare con lo stesso filo sempre più corto un ordito di cazzate su una trama già vista.
Poi un mattino, mentre impasticcata e strafatta dormi con gli occhi girati all’indietro, il bianco che fa capolino dalla fessura delle palpebre, la bavetta alla bocca, un suono di zoccoli sul selciato ti dice che è tutto vero. Che la Promessa si compie come era destino. Che l’imene così castamente difeso, più che da sette notoriamente smisurati glandi, da una smisurata noia e da qualche zucchina sottratta in dispensa, potrà finalmente offrirsi fintamente negato alla spada regale del tuo salvatore.
Che si inchina ad appoggiarti un bacio scontato mentre in sala, sulle poltroncine lise di velluto ex rosso, gli spettatori sfrucugnano le mani sui pacchi, sbadigliano contagiati dal tuo sonno comatoso. Gli esperti del ramo catalogano la scena come orrendamente anni ’80. Il vecchio habitué della prima fila mormora il suo mantra erettile “prendiglielo in bocca, puttana”. Ti dà pochi minuti, l’esigente platea di questo cinema porno: devi metterti a pecora, inchinarti a tua volta al sovrano e da tergo rivolta offrirti a una nuova principesca cavalcata.
Te l’aveva detto la Strega, vero? 
Oh, sgrani gli occhi? Non dire che non le hai creduto?
E adesso arrossisci, non per le poche decine di vecchi che ti fissano trastullandosi nell’attesa che succeda qualcosa, ma perché stai capendo di colpo che la vita che ti han detto di sognare è solo questo film con la pellicola rigata dall’uso. Hai aspettato per anni in un sonno sprecato un mediocre attore di porno scadenti. Hai recitato un copione scritto da altri senza passione né fantasia. Hai respinto l’idea che la vita fosse avventura, confine, incertezza. Alla domanda sinuosa hai preferito la risposta tortuosa, all’errore fatale, la sicurezza fetale; al dubbio deviante, la tradizione legante. In una donna emancipata e curiosa, esperta di chimica e di cucina, che vive in una simpatica comunità omosessuale, hai visto una Strega pericolosa. Ma dove vivi, nelle favole?
Non vedi l’ora che finisca la scena, vero? Che il bruciore si spenga, il Principe si svuoti e dopo di lui anche il cinema. E tu torni alla torre, e ti prepari a insegnare a una nuova Principessa il cucito, il ricamo e l’attesa.
Oppure scappa, cazzo.

7 Commenti

  1. Alice Casati
    30 novembre 2011

    bellissimo!!!

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  2. Sophieboop
    30 novembre 2011

    W-O-W

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  3. CosmoGirl
    30 novembre 2011

    Veramente bello! Bravissimo come sempre! Resto ogni volta incantata dal tuo modo sapiente di scrivere e di comunicare situazioni ed emozioni senza mai essere scontato!

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  4. Giallo
    30 novembre 2011

    Bello…

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  5. Lust
    30 novembre 2011

    Ci voleva la fiaba erotica della buonanotte ^.^

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  6. marcy
    3 dicembre 2011

    Travolgente,semplicemente sorprendente ;-)

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  7. chiara
    5 dicembre 2011

    ahaha povera principessa… succede anche a baciar rospi che si credono principi… ;)

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