Il blog di Dire Fare l'Amore

Il buongiorno si vede dal mattino [Darkroom #7]

Foto di Jon Haines da flickr

Un nuovo racconto inedito e anonimo per Darkroom, la mia stanza segreta che raccoglie i vostri racconti erotici.

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO

Luca aveva la capacità di eccitarla anche solo sfiorandola con le sue mani calde, per non parlare di quando si soffermava a massaggiarle il seno! Poi magari era solo un’ impressione di Chiara, ma secondo lei il ragazzo provava un certo gusto a impastarle le tette! E quante volte era capitato che “accidentalmente” le sue dita la toccassero proprio in mezzo alle gambe?

Nella stanzetta dei massaggi, debitamente illuminata con luci calde e soffuse, Chiara si spogliò piano, piano sotto lo sguardo e il bel sorriso di Luca, rimanendo solo con il ridottissimo perizoma. Si sentiva vagamente nervosa e molto stupida, possibile che si trovava lì non per un vero massaggio ma per provare a scoparsi il massaggiatore? Ma poi pensò alle belle sensazioni che le sue mani le procuravano, ai lunghi brividi di piacere ogni volta che le sue dita le sfioravano il sesso, e il nervosismo si trasformò in dolce languore.
Si sdraiò prona sul lettino riscaldato, Luca la coprì con delle coperte calde e profumate di pulito! Poi scoprendola un pezzetto alla volta iniziò a spalmarla con l’olio. Le sue dita erano avvolgenti e subito Chiara venne sopraffatta da una bella sensazione di rilassatezza mista a una dolce eccitazione. Si sentiva bene, si sentiva pronta a godere di tutti i brividi che le mani di Luca le avrebbero generosamente donato.
E lui era veramente molto bravo: le sue mani percorsero il corpo di Chiara dolcemente e a tratti con più vigore, donando alla ragazza lunghi momenti di intenso piacere.
Come nel sogno la ragazza allargò leggermente le gambe, Luca le sfiorò il sesso con entrambi i pollici. Un brivido percorse la schiena di Chiara che emise un mugolio di godimento. Il perizoma iniziava ormai a bagnarsi, Chiara allargò ulteriormente le gambe. Luca cominciò a impastarle le cosce e i glutei e ogni volta le sue mani la toccavano al centro del suo piacere. Anche il respiro di Luca si fece più profondo. Ormai il massaggio aveva perso ogni profilo di professionalità e il ragazzo toccava solo i punti che donavano a Chiara piacere sessuale, cercando nuove combinazioni per eccitarla ancora di più.
Chiara allungò una mano verso Luca, voleva un contatto, voleva accarezzarlo, quasi per sincerarsi che quello che stava accadendo fosse la realtà e non il sogno! Si ritrovò tra le mani il membro eccitato di Luca, ebbe un attimo di smarrimento. Quando si era tolto i pantaloni? Girò lievemente la testa, voleva vedere il ragazzo nudo e invece scoprì che aveva semplicemente abbassato la cerniera e ora il suo pene fuoriusciva duro e dritto dall’apertura. Ma a Chiara così non piaceva, armeggiò con il bottone dei pantaloni e dopo qualche goffo tentativo riuscì a slacciarli. Ma da quando i massaggiatori lavoravano senza mutande? Le venne in mente che in quel modo il ragazzo era sempre pronto per una sveltina con una cliente vogliosa… come lei! Le venne da ridere, ma si trattenne, voleva arrivare fino in fondo, dove per fondo intendeva un orgasmo possibilmente dopo lunga e piacevole penetrazione.
Iniziò ad accarezzargli il membro. Luca intanto le aveva scostato il perizoma, ormai fradicio, e si occupava del suo sesso con la lingua. La penetrò con un dito, poi decise che con due forse era meglio! Ormai Chiara aveva perso ogni contatto con la realtà, era come essere in un’altra dimensione senza tempo, dove l’unica cosa davvero importante era il proprio piacere fisico, così intenso da essere capace di annientare qualsiasi pensiero coerente!
Ora girati – le disse il ragazzo.
Chiara ritornò alla realtà, si alzò dal lettino e si tolse con estrema lentezza il perizoma
Perché non ti sdrai te e per una volta non lasci che sia io ad occuparmi delle tue contrazioni muscolari? – gli propose
Luca si distese e Chiara gli fu subito sopra e semplicemente si fece scivolare dentro il membro del ragazzo in un sospiro di intenso piacere.
Non ci volle molto ad entrambi per raggiungere l’orgasmo.
Finalmente Chiara si sentiva appagata e felice. Finalmente il suo sogno aveva avuto la giusta conclusione nella realtà.
Si rivestì con lentezza, accarezzando con lo sguardo il ragazzo che tanto si era prodigato per il suo piacere più profondo. Pensò di fissare un appuntamento per un prossimo massaggio, ma in fondo la sua fantasia era piena di sogni erotici che aspettavano solo di essere realizzati. Le scappò una risatina pensando a quella cosetta che le sarebbe piaciuto fare al ristorante.
Pagò il massaggio in reception, ringraziando per l’ottimo trattamento ricevuto.
Una volta in macchina organizzò mentalmente il resto della giornata: colazione in pasticceria, giretto per negozi per un po’ di sano shopping e serata di chiacchiere con qualche buona amica.
Si guardò nello specchietto retrovisore, i suoi occhi erano luminosi e aveva stampato in faccia un bellissimo sorriso e sapeva che quella bella sensazione l’avrebbe accompagnata per tutto il giorno!
E’ proprio vero che il buongiorno si vede dal mattino!

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