Il blog di Dire Fare l'Amore

Il dì dei morti e la donna di fiori [snapshot]

Cimitero di San Michele-23

Cammina lenta lungo il viale, Maria. Glielo hanno sepolto troppo lontano, il suo Piero. E ogni passo ora costa fatica, ma è una fatica che compie quasi con riconoscenza, come quando si spezza la schiena a pulire casa perché torna a trovarla Luigi, che ora sta lontano e che ne sa di sua mamma e di suo padre, di come si sono amati, di quanto erano belli quando erano giovani?
Cammina lenta, Maria, e da lontano scorge la tomba, uguale tra centinaia di altre, ma per lei unica. E mentre si avvicina, ha un po’ paura. Spera di essere arrivata prima. Spera di non trovarli anche stavolta, quei fiori freschi. Almeno non oggi.
Sono comparsi il giorno del primo anniversario della morte di Piero, lo ricorda come se fosse oggi. Ricorda bene, Maria, la sua sorpresa, arrivata al vialetto, quello stretto, che porta dal campo 3 al numero 357: la tomba pulita da poco, un mazzo di rose rosse in un vasetto di peltro.
Sulle prime, Maria, era stata quasi felice, qualcuno si era presa cura del suo Piero, qualcuno gli voleva bene. Ma poi un tarlo aveva preso a scavarle dentro: chi poteva essere? Quella puttana dell’Adelina che fino all’ultimo aveva cercato di portarle via il marito? Quella grandissima zoccola della Marisa, che qualcosa ci era stato di sicuro, Maria ne era convinta.
O una donna misteriosa e sconosciuta. Perché Maria lo amava il suo Piero, ma sapeva anche che non era un Santo. Forse ora sì, in cielo lo era. Ma in terra no di sicuro. E anche se l’aveva amata, di questo Maria non dubitava, di certo non era stato fedele.
Aveva cercato di scoprire chi fosse, la donna di fiori – così l’aveva soprannominata – ma senza riuscirci. E aveva fatto gli appostamenti, consumando ore in attesa al cimitero. Si era consumata lei stessa nel dubbio.
E poi, lentamente, come l’edera che si arrampica giorno dopo giorno sulla lapide, aveva sentito una pace crescerle dentro, intorno. E aveva imparato ad amarla, la donna di fiori. A capirla forse, ad apprezzarla.
E cammina lenta, Maria, sballonzolando il suo mazzo di fiori freschi, aspettando di arrivare alla lapide, e deporli, con tenerezza, accanto a quegli altri.
Un po’ più stanca di ieri, un po’ meno risentita.

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