Il blog di Dire Fare l'Amore

Con(tra)dimento di Simone Rossi [recensione]

Sì è fumato qualcosa. E’ pure un musicista, non sarebbe nemmeno inverosimile. Mi sento un po’ confuso dopo la prima lettura. Pensoso. Oppure no, forse è un trucco per spingermi a rileggere il racconto da capo. Una sfida al lettore. E infatti lo riprendo, e tornando sulle righe sento diradarsi quella sorta di sfocato che mi aveva colto alla prima passata. Emergono personaggi, dettagli quotidiani che danno senso alla storia. E mi viene da pensare che sia un piccolo genietto, questo Simone Rossi, di cui sto leggendo Con(tra)dimento per Jukebooks, iniziativa di quegli altri piccoli genietti di Quintadicopertina.

Bisognerà quindi dire dell’uno e dell’altro, del racconto e del Jukebooks.

Iniziamo dal racconto, che è la storia di un amore a distanza, non solo geografica – tra una terra che conosce l’olio d’oliva e una che lo ignora. La storia di un uomo che prende aerei e vola chilometri tra Napoli e Oslo solo per mettere il suo dentifricio sullo spazzolino di lei, e poi sul suo. E per stare lì, nel letto, a toccarsi, aspettando l’ora di tornare in aeroporto. E’ un racconto di terra, anche, e di sale, e di olio e di aceto. Di ingredienti quotidiani che danno sapore alla vita. Anche quando l’amore, per la sua distanza, si fa tradimento. E «tradirsi è facile se in mezzo ci sono duemilatrecento chilometri di terra e mare: basta usare male il telefono e le distanze tornano a essere distanti». E magari si parte. E si verifica. E si mette la lingua in bocca a quell’altro. E si finisce a cazzotti, a scoprire che a Oslo la neve è salata.

Di questo racconto mi ha colpito la scrittura, curata, precisa, a spire come un boa constrisctor. A ogni giro il quadro si precisa, la storia si snoda. Una scrittura attenta al quotidiano; anzi, alla terra, ai suoi sapori, ai suoi ingredienti. Che sono poi gli stessi ingredienti che danno sapore all’amore.

Una bella scrittura, se può contare qualcosa che lo dica io…

 

E ora Jukebooks. Iniziativa di Quintadicopertina al suo secondo anno di vita, che nella prima edizione ha visto oltre 1200 ebook scaricati. Come nei vecchi jukebox, qui è possibile comporre la propria playlist. Ma non di canzoni, di racconti. Che sono quest’anno 19, selezionati da Alessandro Milanese e Alessandro Romeo tra gli autori esordienti italiani. Il lettore può andare sulla pagina di Jukebooks e comporre il proprio ebooks scegliendo un minino di sei racconti, al prezzo popolare di 0,50 € cad. Un modo simpatico per leggere à la carte.

Un commento

  1. s.
    12 ottobre 2011

    occhio di pavone grazie

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