Il blog di Dire Fare l'Amore

Vorrei invecchiare così [Reportage da Cap d'Agde/3]

La vasca idromassaggio è quadrata, con una specie di isola al centro e panche sommerse a correre lungo il perimetro. Può ospitare tranquillamente una ventina di persone, soprattutto se non si ha troppa repulsione per il contatto fisico, e qui nessuno sembra in effetti averne. Il cameriere avrà al massimo vent’anni, indossa camicia bianca e gilet nero d’ordinanza, e si muove come un equilibrista per servire caffè e aperitivi alle coppie in ammollo. Il suo sguardo perde a tratti di professionalità e rimane incagliato su qualche dettaglio. Adesso, per esempio, si direbbe proprio che stia fissando una coppia di olandesi suoi coetanei. Lei è alta, magra, chiara di carnagione e di capelli, è in piedi, chinata in avanti e si appoggia con le braccia all’isoletta centrale della vasca. La pelle del viso (credo sia questo particolare che ha attratto lo guardo del garçon, sicuramente ha attratto il mio) le si imporpora delicatamente ogni volta che arretra con il bacino e si lascia penetrare più profondamente dal ragazzo, seduto in acqua alle sue spalle. Si muove lentamente, con lo sguardo fisso nel vuoto, è un sesso quasi ipnotico e progressivo. Poco distante, una coppia di connazionali  li guarda con emozione. Lei è quasi la fotocopia dell’amica ed è immersa completamente nell’acqua, emergono solo due piccoli capezzoli rosa e il viso rilassato in un sorriso compiaciuto. Le mani di lui sono scomparse sotto le bolle, ma dalle oscillazioni del corpo non sembra difficile immaginare che la stia toccando lentamente.

C’è un’aria leggera e spontanea, si respira libertà senza costrizione. C’è complicità, ma non esibizionismo forzato. Promiscuità, ma ognuno è concentrato sulla persona che lo accompagna. L’idromassaggio, il bar, la piscina annessa, fanno parte di un residence per sole coppie. Una dimora piuttosto lussuosa a cui abbiamo avuto accesso oggi come ospiti. Complice il tempo coperto, diverse persone passano qui il pomeriggio: un gruppetto di sei francesi casinisti, una coppia piuttosto “coinvolta” nelle proprie effusioni che emigra rapidamente nei materassi accanto alla piscina per avere una maggiore intimità, due anziani che si baciano dolcemente.

Il cameriere continua il suo giro nella segreta speranza – credo – di poter servire da bere all’olandesina gaudente. Penso divertito che non potrei mai fare il suo lavoro, sarebbe una tortura insopportabile. Lui è giustamente, anagraficamente, ormonalmente attratto dai coetanei eccitati, ma noi ritorniamo a guardare i due vecchietti. Sono teneramente anziani, la pelle segnata dalle rughe, i capelli bianchi come neve; lei si è seduta su di lui e lo cavalca lentamente. Ridono, si fissano negli occhi, dietro quattro spesse lenti da presbite. Sono a pochi centimetri dalle due coppie giovani; ci sono almeno cinquant’anni di differenza tra loro: pelle liscia contro pelle scavata, seni sodi (molto sodi) contro seni cadenti . Eppure c’è una sotterranea vicinanza, come se fosse il cerchio della vita con tutti i suoi anelli.

I quattro giovani si alzano ed escono dalla vasca. Le due ragazze si abbracciano e si baciano in bocca, a lungo. Poi si chinano gentilmente a salutare i due nonnini e si avviano verso le camere. Solo in questo momento, vedendo il ragazzo della prima biondina abbracciato all’altra, e il ragazzo della seconda abbracciato alla prima, capisco che nella vasca le coppie si erano scambiate i partner e che ora ciascuno riprendeva il proprio posto. O forse era il contrario. Impossibile da sapere. Ma siamo colpiti dalla naturalezza di questi movimenti. I vecchietti sorridono e ricambiano il saluto.

Spesso ho sentito la bellezza dei giovani quasi sbattuta in faccia alle persone anziane, come l’estremo bene che mai più potranno ritrovare, malgrado gli agi, la ricchezza, l’esperienza. A volte, questa stessa bellezza, l’ho vista sbandierata come un vessillo o nascosta come un imbarazzo che non si sa gestire. Qui la vedo offerta, non tanto agli sguardi, che sono anzi molto rari, quanto alla stessa, ma diversa bellezza, interiore o esteriore, di ogni coppia. Forse sto solo facendo poesia, forse si tratta solo di alcune coppie di diversa età e di diversi paesi, che fanno l’amore in una grande vasca idromassaggio, ma oggi penso che vorrei invecchiare così.

Vado alla reception e chiedo se fanno sconti per la terza età a chi prenota trent’anni in anticipo…

 
Indice degli articoli pubblicati

1. Cap d’Agde paradiso naturista

2. Mistero barzotto e l’emivita del Cialis

3. Vorrei invecchiare così

4. Solo per i tuoi occhi

5. Undress code

6. E’ nato prima il voyeur o l’esibizionista?

 

5 Commenti

  1. lisa
    27 luglio 2011

    Che posto! Mi hai fatto venire voglia, voglia di andarci con il mio ragazzo.
    Posso chiederti info più precise in privato?
    Grazieeeee! Lis.

    Rispondi
  2. inachisio
    27 luglio 2011

    Certo! Ti scrivo. O cmq trovi la mail dappertutto sul sito :)

    Rispondi
  3. Joshua
    27 luglio 2011

    Bellissima la coppia dei due vecchietti, a dimostrazione che la bellezza non appartiene solamente ai giovani ma è qualcosa che parte da dentro.
    Naturalmente con la mia Lei anche io vorrei invecchiare così.

    Rispondi
  4. le trio Italie
    2 agosto 2011

    Belle queste riflessioni! Finalmente una descrizione di alcuni aspetti di Cap d’Agde molto serena e che va oltre l’apparenza: spesso tutti percepiscono gli aspetti piu’ evidenti e non considerano le altre sfumature a cui tu accenni!

    Rispondi
  5. inachisio
    3 agosto 2011

    Questo commento è per me molto importante. Sono una persona curiosa, amo cercare di capire le situazioni, spero di riuscire a non giudicarle troppo superficialmente. Sarei contento di confrontarmi con chi le conosce e le vive più a fondo…
    Grazie

    Rispondi

Lascia un Commento