Il blog di Dire Fare l'Amore

Racconti erotici vs. Racconti d’amore

Una guerra si sta combattendo sulla pagina delle statistiche di visita del mio blog. Un dilemma attanaglia l’intelligenza artificiale di google: si tratta di un blog di racconti erotici o di racconti d’amore? Giorno dopo giorno assisto a un testa a testa nelle prime due posizioni della classifica: a volte prevale la chiave di ricerca “racconti erotici”, altre volte “racconti d’amore”. E’ un fenomeno nuovo: fino a poco tempo fa, il sito era indicizzato prevalentemente come blog di racconti erotici. Poi, dapprima timidamente e poi sempre più caparbiamente, i racconti d’amore hanno conquistato posizioni.
Devo dire la verità: sulle prime la cosa mi dava fastidio. Sebbene con il prefisso “post-“, io rivendico ai miei racconti l’identità di “erotici”, definirli “d’amore” mi sembrava annacquarli in una soluzione glucosata, spalmarli di un miele che rifuggo, aggiungergli stelline e cuoricini.
Poi ho dovuto arrendermi all’evidenza. Google non sbaglia, i miei sono anche racconti d’amore.
E allora perché questo fastidio? Ammettiamolo: l’amore avrebbe oggi bisogno di un buon ufficio stampa. Era partito bene, come sentimento capace di liberare energie, di compiere prodezze, guerre, sacrifici… Aveva testimonial d’eccezione: Afrodite, Abelardo e Eloisa, Romeo e Giulietta. Poi, il melassoso declino verso un’idea sentimentale e sdolcinata, l’appropriarsi di questo sentimento sa parte dello show-biz e del mainstream culturale. Al punto che, uno che scrive di sesso si sente offeso se gli dicono «Guarda che tu scrivi d’amore».
E’ urgente: cerco un ufficio stampa per l’amore, che ne ribalti l’immagine fastidiosa che lo accompagna e che lo rivaluti per quello che è: una forza potentissima in grado di far fare enormi cazzate a uomini e donne indifferentemente, promettendo come sola ricompensa futili congiungimenti non sempre orgasmici e una transitoria conferma della propria autostima sentimentale.

Un commento

  1. Giulia Trapuzzano
    8 giugno 2011

    L’amore è un’invenzione borghese.

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