Il blog di Dire Fare l'Amore

Sii bella e stai zitta [recensione]

Sono un uomo. Ho una mamma, due sorelle, una moglie, una figlia. Tutte donne.

Sono cresciuto in una famiglia capace di valorizzare e rispettare le donne.

Eppure ho dovuto leggere Sii bella e stai zitta per capire quanto maschilismo ancora si può annidare anche nell’uomo più attento e sensibile.

Sono nato nel 1966 a Milano. In Italia tutte le più grandi conquiste recenti del diritto della donna sono successive alla mia nascita:

1970 legge sul divorzio

1971 estensione della legge sulla maternità alle lavoratrici dipendenti

1975 riforma del diritto di famiglia con riconoscimento della potestà a entrambi i genitori

1977 principio di parità sul luogo di lavoro

1978 legge sull’interruzione volontaria di gravidanza

1993 l’ONU ratifica la Dichiarazione per l’eliminazione della violenza sulle donne

Nel 2008 ho aperto questo blog per scrivere di eros e di amore ma anche per liberare quelle parole e quelle idee che permettono a uomini e donne di essere in dialogo profondo. Ieri ho finito il libro di Michela Marzano, di cui avevo già parlato a suo tempo perché la considero una delle filosofe più interessanti di questo tempo di passioni tristi. Di questo libro mi è piaciuto subito il tono, giustamente indignato ma non incazzato, capace di dare valore non solo alla donna ma alla relazione, che è ciò che più mi interessa.

Ho trovato illuminante il primo capitolo Cos’è una donna? perché mostra bene come spesso, anche involontariamente o – meglio – inconsciamente, noi uomini non sappiamo rapportarci con le donne e contribuiamo tra battutine stupide e falsa accondiscendenza a mantenere una mentalità sessista che oggi non è affatto scomparsa.
E’ una discriminazione che ferisce e umilia le donne ma che, secondo me, ferisce e umilia anche gli uomini, spesso rinchiusi nel ruolo del “padre” o del seduttore, incapaci di rompere questa gabbia sociale e instaurare un rapporto alla pari con l’altro sesso.
In questi anni di blog ho allacciato diverse amicizie con donne straordinarie che mai avrei incontrato senza il tramite di Internet, donne spesso dalle vite rocambolesche, ferite, sperimentali… Di queste amicizie l’aspetto più significativo sono stati i momenti di verità in cui siamo riusciti ad essere noi stessi, a comunicare profondamente, a superare stereotipi e convenzioni.
Donne belle o anche meno belle, ma certo mai zitte, capaci di raccontarsi e di ascoltare, di leggersi dentro e di capire l’altro.
Il libro di Michela Marzano mi ha fatto crescere e maturare nel mio rapporto con mamma, moglie, figlia, sorelle, amiche.
Mi ha dato una visione d’insieme sui diversi “mondi” in cui la società di oggi, forse particolarmente in Italia, umilia la donna: il lavoro, la famiglia, l’eros, il porno, i media.
Lo consiglio alle lettrici e forse anche di più ai lettori uomini.

Michela Marzano
Sii bella e stai zitta
Mondadori Strade blu
160 pagine (inutilmente spessorate dall’editore)
17,00 € (che non è poco per l’oggetto, ma adeguato per il contenuto)

Virgolette
Un capitolo che ho apprezzato particolarmente è quello sull’amore. Dovrei citarlo tutto, ma mi limito a questa frase:
“Anche se le certezze che posso avere sull’amore non sono molte, sono profondamente convinta che il futuro della donna non sia fatto né di solitudine né di rassegnazione. Anche se è difficile trovare il giusto equilibrio tra indipendenza e desiderio, autonomia e abbandono, il futuro sarà fatto d’amore, oppure non ci sarà futuro. [...] Ancora una volta spetta noi inventare un nuovo modo di amare, senza rinunciare alla libertà. L’alternativa secca tra sessualità «seriale» e vita di coppia, solitudine e amore, non è una buona soluzione. Voler vivere e amare solo quando non rischiamo di essere feriti o abbandonati significa in realtà restare al di fuori fuori della vita, non capire che l’amore è prima di tutto ciò che rende possibile il sorgere di un luogo in cui ci si accoglie e ci si raccoglie” [pag. 75]

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7 Commenti

  1. F.
    20 luglio 2010

    Da donna: mi fa piacere che un uomo si affacci su questi temi, anche se sento che ragioni da maschio! :-) Hai fatto bene a parlarne, specie nella speranza secondo me vana che qualche tuo “collega” legga il libro!
    Ma la foto l’hai fatta a casa tua?????

    F.

    Rispondi
  2. inachisio
    20 luglio 2010

    Cominciamo dalla fine: foto di Inachis nel bagno della casa nuova. Questo di ambientare le foto è un’idea che ho rubato a Paola Pioppi.
    Per il resto, ok… la critica ci sta. Ragiono da maschio non riuscendo a fare di meglio!

    Rispondi
  3. belladigiorno
    24 luglio 2010

    ciao, se ti interessa questo è il mio blog…

    belladigiornopercaso

    Rispondi
    • inachis_io
      24 luglio 2010

      Sì, mi è interessato! Ho messo il link, non solo per il tema ma soprattutto per lo stile con cui ne parli. Grazie
      Marco

      Rispondi
  4. F.
    24 luglio 2010

    Da donna: mi fa piacere che un uomo si affacci su questi temi, anche se sento che ragioni da maschio! :-) Hai fatto bene a parlarne, specie nella speranza secondo me vana che qualche tuo “collega” legga il libro!
    Ma la foto l’hai fatta a casa tua?????

    F.

    Rispondi
  5. inachis_io
    24 luglio 2010

    Cominciamo dalla fine: foto di Inachis nel bagno della casa nuova. Questo di ambientare le foto è un'idea che ho rubato a Paola Pioppi. http://senzaunadestinazione.blogspot.com/
    Per il resto, ok… la critica ci sta. Ragiono da maschio non riuscendo a fare di meglio!

    Rispondi

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