Il blog di Dire Fare l'Amore

Piccola guida ai sexyshop di Parigi

Trovare un sexyshop a Parigi è quasi come cercare un venditore di hotdog a New York: ce ne sono un po’ ovunque.
Ma non sono tutti allo stesso livello, ovviamente. Volendo semplificare, possiamo dire che ce ne sono di tre categorie:
1. Il genere “guarda che cosa proibita che faccio”. Sono piccoli negozi, sempre con le vetrine oscurate e con una spessa tenda di velluto un po’ logoro all’ingresso. Di preferenza hanno un’insegna al neon lampeggiante e il commesso è invariabilmente uomo, generalmente con un aspetto poco curato tendenza evaso da Alcatraz. Clientela maschile, meglio se livemente imbarazzata o, al contrario, annoiata. Impermeabili da Girolimoni costituiscono un titolo preferenziale. Assortimento in gran parte DVD, divisi per generi. Se c’è oggettistica è di scarsa qualità. Se abbigliamento, è da troione dei viali. Questi negozi sono principalmente concentrati intorno a Place Clichy e nella rue Saint Denis. Adattissimi agli amanti dell’autoerotismo per vie delle cabine video e/o dei peep-show.

2. Il genere “supermarket del fallo” (detti anche “Esselungo”). Due nomi su tutti: il Sexodrome di viale Clichy e il Supermarché du Sexe Concorde (addirittura, questa, una catena). Qui il genere è un po’ meno autoerotico, clientela e commessi misti (uomini, donne, coppie), vastissimo assortimento. Ma in definitiva una sensazione un po’ triste, fredda: come pensare all’eros mentre si è all’Ipercoop. Vasta scelta ma indifferenziata: più quantità che qualità.

3. E poi…
Come avrete capito non sono molto attratto da questi due tipi di negozi. Ce n’è però un terzo molto più interessante. Un genere di sexyshop aperti, allegri, femminili e simpatici. Per intenderci, del tipo che qui in Italia avremo tra una ventina d’anni. Ne recensisco due, perlaltro vicinissimi uno all’altro, che mi sono piaciuti molto.

passage di désir

Passage du désir è una via di mezzo da una cartoleria tipo C’art e una profumeria: stesse luci, stesso modo di esporre, stesso tipo di gadget solo che… erotici. Olii, vibratori, vestitini, ma anche oggetti umoristici e libri. Commesse giovani e carine, anche se con l’aria un filo stronzetta (ed ero in compagnia della First Lady…). Clientela, più femminile che maschile. in questo periodo fa anche i saldi!

1969 curiosités désirables

Ma meglio ancora è 1969 – Curiosités désirables, una specie di boutique del sesso. Design, arredo di classe, scelta accurata dei prodotti, una propria linea di sextoys. Questo negozio è un piacere in sé, fosse solo per la visita. E’ un posto per chi cerca stile anche nei giochi erotici e ha gusto a letto. Angolo biancheria intima con enorme camerino (di gruppo?). Commessa spigliata anche sulle nuove vagine artificiali (da me scambiate per un bagnoschiuma… e prontamente spiegate nei dettagli. Pare che la vera novità del 2010 sia proprio lo strumento per uomo). Possibilità di acquisto online. Se siete nei paraggi, vale certamente un passaggio.

14 Commenti

  1. Ford
    7 gennaio 2010

    Ricordo che la mia ex un bel giorno si è presentata con un oggettino di questo genere, probabilmente acquistato su internet. Rosa, quasi trasparente…solo a guardarlo scivolava dentro….e…..come dire????
    Ad un certo punto mi è toccato trovare un posto anche per “lui”……

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  2. Paperella
    7 gennaio 2010

    Eh si stanno davvero avanti….da noi secondo me neanche fra vent’anni arriveremo a tanta libertà…siamo troppo ipocrito-cattolici per queste cose…
    Però non c’è che dire davvero bellissimi gli ultimi due che ci hai recensito…quando troverò il mio “raggio di sole” ce lo porterò…
    grazie per i consigli intanto…

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  3. Francy
    7 gennaio 2010

    Non sono del tutto d’accordo sul terzo punto. Non è vero che non esistono negozi del genere in Italia, basta sapere dove cercare. Fai un giro al 6° piano della Rinascente Duomo, da Agent Provocateur, o da Coin in piazza V Giornate. Oppure da Sex Sade, in via Felice Casati. Quello che cambia rispetto a quanto accade all’estero non è la merce – i vibratori di design si trovano anche nei negozi di casalinghi – ma l’approccio dei clienti. Potrei pensare di cambiare carriera…

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    • inachisio
      8 gennaio 2010

      Alla luce di questi commenti, mi ripropongo di recensire i sexyshop suggeriti da Francy. E’ vero che il “mercato” lo fanno (anche) i clienti e forse la mentalità un po’ repressa che abbiamo qui da noi (ma non solo catto, anche borghese come matrice) li fa vedere solo come luoghi proibiti. Però le cose cambiano…

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  4. elisabetta
    8 gennaio 2010

    Mi permetto di suggerirti Yoba, il giovedì fanno dei divertenti aperitivi in cui ti accolgono con un bicchiere di champagne. Il negozio è molto chic e l’atmosfera è quella di un ritrovo fra amiche in cui si spettegola allegramente su tutto.
    Yoba – La Boutique Coquine
    11 rue du Marché Saint Honoré (en fond de cour) 75001 Paris
    Tél : +33(0)1 40 41 04 06 – Fax : +33(0)1 40 41 03 50
    contact@yobaparis.com
    Horaires : du lundi au vendredi de 11h à 20h, le samedi de 12h à 20h (code porte 83069)
    C’è anche il sito online: http://www.yobaparis.com/PointsDeVente.html, ma dal vero è molto più divertente.

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    • Walter
      19 maggio 2010

      Grazie per aver suggerito ai lettori il nostro brand…ti comunico che non siamo solo a Parigi…ma dalla scorsa estate anche in Italia!
      Di seguito il link…clicca su pagina 6
      http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/fot

      Ad ogni modo in rete puoi trovare diverse informazioni, basta cercare YOBA PORTO CERVO, e vengono giù una serie di risultati!
      Buona ricerca!
      A presto

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      • inachis_io
        22 maggio 2010

        Grazie a te per il suggerimento! Ti seguo di sicuro

  5. bluele
    8 gennaio 2010

    si ma… tu che figure ci fai fare?!?!? un bagnoschiuma! ma dai! :D

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    • inachisio
      8 gennaio 2010

      @ Elsabetta: grazie del consiglio! Ci infiltro la First Lady di giovedì…
      @ Bluele: giuro che era identico! solo che toglievi il tappo e… Bleah! (Ma perché il vibratore fa donna emancipata e la vagina artificiale fa sfigato?)

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  6. Ford
    9 gennaio 2010

    Evidentemente le sensazioni che una donna ottiene da un vibro sono più intense di quelle che ottiene da un uomo, svilendone parte della virilità….al contrario una vagina artificiale non si avvicina nemmeno alla sensazione che ti da quel “paciughino” di una vagina naturale…

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  7. Nicola
    3 febbraio 2010

    Bhe io in questo sito di vagine artificiali ne ho trovate due molto interessanti, del tipo realistico in materiale morbidissimo…ma sei sicuro di averle giá provate?
    http:// triple-x-shop.biz/

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    • inachisio
      3 febbraio 2010

      Ma questo è il solito commento di buzz marketing o un cultore della materia? ;-) In ogni caso, spiacente, non amo l’artificiale

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  8. Nicola
    16 febbraio 2010

    Veramente sono esperto nelle due materie ;-)

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