Sono maschilista?
Ho avviato su anobii una catena di lettura del mio libro.
Consegnata la prima copia, ricevo dopo qualche giorno la prima recensione. La lettrice è una persona intelligente e che stimo, proprio per questo il problema che pone è da prendere sul serio. Reagisce al racconto “Tempura” con questa osservazione:
Elemento per me un po’ fastidioso è ancora una volta l’immagine femminile che traspare dal racconto n°3 -Tempura -, in cui Anna viene corteggiata assiduamente da un raffinato cliente della libreria dove lavora. Quando lei cede all’invito a cena, il racconto si espande in un contrappunto tra due scene parallele: la casa di Edoardo (il tombeur de femmes) e la casa di Anna dove Giancarlo (il marito – rappresentato come un po’ sparuto e insicuro) e il figlio cenano felici di dedicarsi del tempo reciprocamente. Anna si rende conto di aver di fronte un narciso e si domanda: “ma è di questo che ho bisogno?” perché edoardo sembra essere “un uomo capace di sedurre e (sospettava) incapace di amare”. Ma la questione in corso tra i due non ha nulla dell’amore, lei stessa ricorda scappatelle già avvenute senza effetti sul matrimonio e allora, in un racconto post-erotico e sottolineo post, non può succedere che sia la donna a sfruttare la situazione a proprio vantaggio, a farsi curare da un uomo che metterà tutte le energie possibili per mandarla alle stelle, altrimenti perderebbe la propria autostima? No, Anna deve tornare a casa, dall’uomo che ha sposato perché così siamo programmate…
qualcuno reagirà a questo mio commento… succede sempre così!
Buona lettura!
Mi piacerebbe sentire altri pareri in merito, perché io mi reputo un uomo anti-maschilista e magari ho dei tarli nel subconscio che mi condizionano. E’ una questione seria, perché non credo che si possa instaurare un rapporto equilibrato tra un uomo e una donna senza un profondo rispetto reciproco.
Grazie a chi vorrà intervenire.
Inachis
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Secondo me voi maschietti siete sempre un po’ maschilisti. Certe cose fate fatica a levarvele dalla testa e non solo da … lì… Però quel racconto (l’ho appena riletto) parla soprattutto degli uomini che pensano solo al loro piacere .e ne conosco tanti!
PepeRosa
Vedo che i tuoi scritti riscuotono un discreto successo, soprattutto tra il pubblico femminile…..
Io direi che Anna non è assolutamente programmata….ogni donna ha le sue esigenze e le sue necessità.
Sceglierà in base a queste quale uomo preferisce tra il marito e il tombeur de femmes. Io che sono piuttosto bacchettone, direi che le conviene scegliere il marito altrimenti, fossi io in lui, la piglierei a calci nel c…o fino al 2012.
Sarò ripetitivo, ma un rapporto tra due persone deve essere vissuto nel reciproco rispetto, ciascuno dei “partecipanti” da qualcosa di se all’altro…a volte da di più a volte di meno e l’andamento oscillante di questo dare per avere va seguito in continuazione per non perdere l’armonia di coppia che lega due individui.
Sta di fatto che spesso il rispetto non è presente e assistiamo a uomini o donne che evadono dalla coppia senza prendere nemmeno le dovute precauzioni…forse per noia, forse per trasgredire, forse per deficienza, forse per incapacità, forse perchè il borderline che è in ciascuno di noi viene a galla…
In tal caso assume un ruolo fondamentale il tombeur de femme che seduce ,ma non ama e la donna seducente che è del tutto incapace di amare e di donare perchè ti fanno capire cosa stai prendendo e soprattutto valorizzano quello che stai lasciando…..
Forse sono un po’ complesso, ma seleggete bene ci sono più concetti che parole……..ahahahahah
P.S.a proposito…..preso il nuovo bold????
Mi ha scioccato la frase:”perchè siamo cosi programmate”…
cosi programmate?da chi?
ogni donna è unica e unica la sua mente,la sua psicologia e come dice il lettore del piano di sopra,le sue esigenze e libera di scegliere!
quando mia nonna sposo’mio nonno ..allora si che erano programmate…
si parla di scelte..non di programmazione….
Marcy