Il blog di Dire Fare l'Amore

Vorrei averti per cena [racconto erotico]

Racconti

Per festeggiare il suo primo compleanno, Dire Fare l’Amore vi offre questo nuovo racconto, che segna il ritorno di Inachis alla scrittura dopo parecchio tempo.

Buona lettura!

Inachis

VORREI AVERTI PER CENA

Le ante dell’armadio spalancate in un abbraccio. Il sorriso degli abiti appesi all’interno. La sensualità dei tessuti che si sfregano. Susy arretra di un passo e si lascia coccolare dal suo guardaroba. Per lei un appuntamento con un uomo comincia sempre facendo l’amore con ciò che indosserà per lui.
Nuda, la pelle arrossata dalla doccia bollente, i capelli avvolti nell’asciugamano, si china in avanti consapevole di quanto possa essere eccitante in quel lento, curato movimento. Lascia affondare le mani nel cassetto dell’intimo: sceglie la biancheria al tatto, indovinando sotto i polpastrelli la leggerezza della culotte nera che cercava.
Chiude gli occhi appagata.
Un trillo sul comodino la riporta alla realtà.

* * *

Sante è un uomo. Si prepara agli appuntamenti alla sua maniera. Tattile, anche lui. Ma forse meno fine di Susy che oggi vedrà a cena e di cui ignora i rituali preparatori. Infila le mani nell’armadio e scaraventa sul letto un primo mucchio di abiti dal quale estrae un completo nero, una camicia scura e una cravatta in tinta con la camicia. Non è un prestigiatore del look, semplicemente ha assortito un guardaroba ad alta compatibilità.
È un uomo curato, ma che non si perde in dettagli. Deciso, determinato, rassicurante.
Quarant’anni vissuti sul rettilineo, con il gas a fondo. Ma non è un avventuriero né uno sciupafemmine.
È piuttosto quel genere di uomini che preferisce vivere che lasciarsi vivere.
Stasera ha un appuntamento. Lei è bella, intrigante, allegra. L’ha corteggiata. L’ha voluta.
Tra poco, forse, l’avrà.
Sante si osserva allo specchio e, unica concessione vezzosa, decide di cambiare cravatta a favore di una più intonata.
Poi afferra il cellulare e digita velocemente: «Sto uscendo. Ci vediamo tra poco».

* * *

Susy sorride udendo il trillo. Ha un paio di suonerie associate ad altrettante persone speciali e ha riconosciuto subito il mittente. È contenta di farsi sorprendere nuda dal messaggio. Le sembra quasi che sia lui venuto di persona per sussurrarle qualcosa all’orecchio.
Con i gesti automatici delle ragazze di venticinque anni cresciute con il cellulare in mano, sblocca la tastiera, apre il menu, visualizza. È un mms: la foto ritrae un uomo sorridente davanti a una pasticceria mentre indica un Monte Bianco, il suo dolce preferito. Il testo dice: “Se non riesco a finirlo mi aiuti? :-)”. Solo una delle mille attenzioni che le ha dedicato in queste settimane, da quando ha fatto il suo ingresso timido, premuroso, tenero nella sua vita. Susy lascia che il gusto e lo stile di questo seducente corteggiatore si espanda in lei, anche se non è proprio il momento di pensarci.
Si volta nuovamente verso l’armadio e si immagina vestita e truccata.
Davide le piace un sacco.
Ma non è con lui che ha appuntamento stasera.

* * *

Il primo pensiero è al riscaldamento. Che si sia bloccato il timer della caldaia? Perché fa così caldo? Il sudore le ruscella lungo i seni. Le guance sono infuocate. Mentre esce dal sonno, si rende conto di avere le gambe allargate e una mano appoggiata nel mezzo. La camicia da notte è risalita fino al seno. Dalle coperte sale un profumo di piacere bagnato.
Lentamente, come attraverso una nebbia, le torna alla mente il ricordo di un sogno. Fotogrammi sconnessi in un montaggio da clip: lei e lui, lei e l’altro, in ginocchio, con i due ai lati, a succhiarli a turno. Poi due braccia che l’afferrano sotto le spalle, altre due che le aprono delicatamente le cosce. Una zazzera nera tra le gambe. Le mani sui seni. E un comando, deciso ma gentile, di mettersi a quattro zampe. La presa sui fianchi, mentre l’altro le tiene la testa con le mani e le offre la sua solida erezione.
Poi il nulla. La sensazione di andare a fuoco, il risveglio.

Susy sta guidando nel traffico, diretta al ristorante. Il ricordo del sogno le è tornato improvviso, trascinandosi dietro quello di questi due mesi vissuti in uno stato di crescente eccitazione.
Sorride compiaciuta. Ripensa a come sono andate le cose.
Ha lasciato “il molliccio”, e questa è stata una buona mossa. Ha ritrovato il gusto di vivere, e anche questo è bene. Nemmeno una settimana dopo, arriva un nuovo collega, Davide. Un tipo dai modi gentili, ironico, probabilmente godurioso. Subito una grande intesa, scivolata presto in un garbato ma tenace corteggiamento.
Lei non è ancora pronta per una storia, ma le fanno piacere queste attenzioni discrete.

“Bzzzz. Davide. Bzzzz. Davide. Bzzzz. Davide”, ha tolto la suoneria, ma il display lo annuncia vibrante.
“Cazzo, Davide.”, pensa Susy.
Infila una curva con una traiettoria imprecisa rimediando un paio di clacksonate dagli altri automobilisti. Con la destra regge cambio e telefono, indecisa sul da farsi.
Ha voglia di rispondere a Davide. Si sentono ormai ogni giorno e ormai manca solo il letto a ufficializzare la cosa.
Ma stasera sta uscendo a cena («e dopocena…», aveva promesso) con Sante, il migliore amico di Davide. È stato lui a presentarli, una sera al ristorante messicano.
Tequila, risate, ammiccamenti.
Davide che insiste per scambiarsi i numeri («Siamo una bella compagnia!», rivede il suo sorriso mentre getta indietro il capo).
Il giorno dopo, il primo sms di Sante.

Non è precisamente un senso di colpa, quello che la agita. Non è impegnata con nessuno dei due. entrambi le piacciono.
Li ha pure sognati, insieme, questa notte.
A dirla tutta, non è la prima volta che succede.
E a dirla tutta tutta tutta… (come ha fatto per esempio con la sua amica Stefania a cui confida ogni sua malefatta e fantasia) ci si è anche un po’ divertita, a farsi corteggiare dai due.
A metterli in concorrenza. A provocarne uno, e poi un altro.
A vedere il loro modo così diverso ma così complementare di sedurla.
Un gioco appena malizioso ma innocuo. Un modo di ritrovare la sua femminilità, di far impazzire due quarantenni, potenti e fragili come tutti i quarantenni.

“Bzzzz. Davide. Bzzzz. Davide. Bzzzz. Davide”.
«Davide!», la voce è appena increspata.
«Ricevuto il Monte Bianco?».
«Sei un tesoro…». Susy si liscia la gonna scelta per Sante.
«Ti disturbo? Sei presa?».
«No, figurati…».
«Avrei voglia di vederti, sai?».
Eh, a quello ci aveva pensato anche lei, in effetti. Ma il ristorante è vicino. Con una scusa riattacca e posteggia.

* * *

Sante fa cenno al cameriere di aspettare un momento e legge il messaggio di Davide. Sta per rispondere, quando decide di chiamarlo.
«Ehi, socio!».
«Sei già lì?»
«In posizione. Ho preso il tavolo e ordinato l’aperitivo. Aspetto solo che arrivi».
«Ottimo. Io entrerò tra un quarto d’ora. Quando scoprirà il nostro piano o ci ammazza o passiamo la notte più bella della nostra vita…».
«Io dico la due. Come può resistere a due uomini così fascinosi…».
«Che la corteggiano insieme, poi…».

27 Commenti

  1. ruggioso
    18 gennaio 2009

    eheheh con piacere ho riletto i tuoi racconti. questo sa di nuovo, e davvero piacevole, frizzante. Complimenti e bentornato a scrivere, ne aspetto altri^__*

    Rug

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  2. giustosentiment
    18 gennaio 2009

    che furbetti!!!

    e lei che si sentiva così “SUPER”!

    mai sottovalutare i quarantenni ,

    uomini o donne che siano ;-)

    bello, Inachis, ben tornato:-)

    Rispondi
  3. ocramasil
    18 gennaio 2009

    se i sogni son desideri meglio di cosi’ non poteva andarle…

    Rispondi
  4. Lemurakkia
    18 gennaio 2009

    Ragazza fortunata a trovare due furbacchioni che si sono premurati di esaudirle il desiderio!

    Buon Compleblog! ^^

    Rispondi
  5. m0rgause
    18 gennaio 2009

    noto con piacere che anche tu

    fiuti con piacere il tringolo: per me è il max della seduzione erotica. bello averti ritrovato

    un baciogrande

    eni*§*

    Rispondi
  6. utente anonimo
    19 gennaio 2009

    Un dono gustosissimo ..kiss M.

    Rispondi
  7. mystery60
    19 gennaio 2009

    Bellissimo,come sempre del resto!

    Il compleblog è il tuo e il regalo il nostro!

    Auguri!

    Rispondi
  8. KittyGiulia
    19 gennaio 2009

    Mi hai rallegrato la giornata!!! grazie!! Mi è piaciuto molto il racconto..sarebbe bello se il compleblog avvenisse più spesso però… ;) bentornato!!!

    Rispondi
  9. inachisio
    19 gennaio 2009

    Faccio così: allargo le braccia tipo Elasticgirl e abbraccio tutti quelli che hanno lasciato questi bellissimi commenti. Poi, visto che sono Elasticgirl, le allargo ancora un po’ per includere quelli che hanno letto ma non hanno commentato.

    Inachis

    Rispondi
  10. Giuha
    19 gennaio 2009

    Va beh, non mancavano che i miei AUGURI…

    Ottimo anche questo racconto, come sempre, caro mio socio…

    Rispondi
  11. Grasside
    20 gennaio 2009

    Aaaah! Hai capito!!! XD Veramente un bel racconto

    Kiss

    Rispondi
  12. Kristalia
    20 gennaio 2009

    Uhmmm manca anche il mio augurio e poi con un racconto così irresistibile…

    Sai, se hai letto i miei, che mi piace pazzamente stare con due uomini e un corteggiamento simile, bé, ci sta tutto. Gli uomini, quando vogliono una donna, e hanno gusto per l’erotismo cerebrale, raffinato, sanno organizzare serate a sorpresa mozzafiato… Sanno come metterla al centro dell’attenzione… parola mia ;-)

    Però, lasciatemi spezzare una lancia anche a favore delle donne: se sono fra le braccia e mani sapienti di due artisti dell’eros, naturalmente affiatati tra loro, altrimenti ciccia (per affiatamento intendo ben sincronizzati)… ebbene, le donne sanno donarsi cosi splendidamente e contribuire, se permettete, al raggiungimento dell’estasi di tutti e tre, sì, da lasciare il segno e non farsi dimenticare… Anzi, si fanno ricercare per lungo tempo ;-)

    Ah l’erotismo, che sublime piacere…

    Bellissimo il tuo racconto, molto evocativo. Complimenti!

    E auguri cherì.

    Rispondi
  13. neanderthal70
    20 gennaio 2009

    Bellissimo, il post erotismo……complimenti

    Rispondi
  14. inachisio
    21 gennaio 2009

    Estendiamo l’abbraccio ai nuovi venuti. Ringrazio il Socio, a cui questo racconto è dedicato, la fedele Grasside, la grande Kristalia a cui vorrei dire che sì… alivello di idee intriga, ma mi sa che tu sei ben più “avanti”, io sono un po’ un imbranatino, in fondo. Last but not least Neanderthal che ringrazio per le belle parole, da vere “Lettere al direttore”.

    Inachis

    Rispondi
  15. bluele
    22 gennaio 2009

    un po’ in ritardo per gl’auguri, ma ancora in tempo per leggerti con piacere come sempre!

    allarga ancora un po’ che ci sto anch’io :)

    Rispondi
  16. inachisio
    22 gennaio 2009

    Allargo, allargo… Adoro gli abbracci!

    Rispondi
  17. kailash76
    24 gennaio 2009

    eheheh… non so perchè… ma mi ricorda qualcosa questa situazione…

    BUON COMPLEANNO AL BLOG anche se leggermente in ritardo.

    Rispondi
  18. Kristalia
    2 febbraio 2009

    «la grande Kristalia a cui vorrei dire che sì… alivello di idee intriga, ma mi sa che tu sei ben più “avanti”, io sono un po’ un imbranatino.»

    Forse a livello di esperienza, sì…

    ma con la penna ci sai fare, e anche con la fantasia!

    Vedi, a me viene facile e naturale scrivere i racconti, perché non faccio altro che riportare le mie esperienze, e ciò non richiede impegno, se non quello emotivo, che a volte è causa di tensione o dolore… (a volte mi ritrovo il viso solcato dalle lacrime… pensa te).

    Tu invece, devi appellarti alla fantasia, e ciò richiede impegno, tempo, capacità, talento e… stile ;-)

    Per questo, i complimenti sono meritatissimi!

    Mentre io sono agevolata: è come se leggessi ciò che è scritto nelle pieghe della mia anima e negli archivi del mio cervello (sempre che ci sia ancora, ahah).

    Caro Inachis, ogni impegno è debito… peraltro, piacevole: un piccolo dono per te, nelle mie pagine (web).

    A presto e buon blogging ;-)

    Au revoir, cherì

    Rispondi
  19. inachisio
    2 febbraio 2009

    Wow! Grazie Kristalia. Che poi, per chi non lo sapesse, questa Kristalia è stata un angelo custode quando il mio blog è improvvisamente sparito da google.

    Inachis

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  20. Dafne
    11 febbraio 2010

    Il triangolo è e rimane la mia fantasia preferita in assoluto…ultimamente lo sogno spesso, vorrà dire qualcosa? ;-)

    Rispondi
    • inachisio
      12 febbraio 2010

      Vorrà dire che la tua mente lo sta elaborando prima che il resto del corpo lo accetti? ;-)

      Rispondi
  21. Valeria
    14 febbraio 2010

    Bentornato come scrittore e fantasista :D Leggendo i tuoi “vecchi” racconti, e ora questo nuovo, e noto alcuni cambiamenti, una certa “evoluzione”. C’è qualcosa di diverso tra le righe, ma chissà… :)
    Un po’ come quando l’acqua diventa vapore. E’ sempre la stessa cosa, ma in forma diversa.
    Buon compleblog :)

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  22. Joshua
    21 aprile 2011

    Delizioso. In fondo cosa c’è di più trasgressivo di un triangolo ?

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  23. inachisio
    22 aprile 2011

    Ti dirò, Joshua… che sto per riscrivere questo racconto… Stessa storia, ma vorrei svilupparla di più. Credo che meriti più cura e spazio. Forse perché anche io credo che due uomini che si appassionano complici della stessa donna sono una cosa meravigliosa (specie per lei)!

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  24. Marino
    14 settembre 2012

    Ciao, il tuo blog e` fantastico, i tuoi racconti sono una delizia. Complimenti!

    Rispondi
  25. akuabrillante
    19 ottobre 2012

    ogni giorno scopro un nuovo racconto…….complimenti ;-))

    Rispondi
  26. mora
    7 luglio 2013

    Ho letto il racconto bello, soprattutto fortunata lei che senza saperlo ha avuto il suo sogno realizzato. Bravo

    Rispondi

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