Il blog di Dire Fare l'Amore

La predica di nozze di don Inachis

Adesso faccio una cosa.
A fin di bene.
Spero che faccia piacere.
Dunque, io amo tutti i miei lettori e ancor più le mie lettrici.
Ma oggi vorrei fare una dedica speciale ad alcune giovani lettrici in età da marito (come si diceva una volta), per me incarnate in Grasside e KittyGiulia (ma sono sicuro che ce ne sono altre) che sono tralaltro sempre iper gentili nei commenti.Siccome io sono di un’altra fascia di età (tipo, ho i gusti musicali dei loro genitori…), si può dire che le sto vedendo crescere. E di questi ultimi tempi le sento pure parlare di matrimonio.
Ora, io devo assolutamente trovare il modo di farmi invitare, nel caso si sposino, perché sono le mie lettrici di domani e ci sono troppo affezionato.
Ho pensato di fare il testimone, ma capisco poi l’imbarazzo di presentarmi in casa.
Così vorrei avanzare una richiestina. Se vi sposate in chiesa (tanto i parenti ci tengono, dai…), posso fare io la predica?

Ho già preparato il testo, che pubblico qui sotto in anteprima!

Don Inachis

L’OMELIA DI DON INACHIS

Sorelle e fratelli,
se siamo qui oggi è per il matrimonio di due ragazzi, nostri figli, nostri parenti, nostri amici.
Questi ragazzi stasera (se non sono troppo stanchi) faranno l’amore.
Non fate quelle facce! Non c’è da stupirsi. Del resto, sicuramente l’avranno già fatto.
Ma stasera faranno l’amore in un modo speciale. Stasera faranno l’amore a tre.

Capisco il vostro stupore, sorelle e fratelli. Ma è proprio così. E questo è uno di quei segreti che tutti sappiamo, ma che custodiamo con caparbietà. Tutti oggi abbiamo pensato alla loro prima notte di nozze, anche se certo non ha più lo stesso significato che ha avuto per i nostri genitori. Tutti abbiamo pensato a loro due che si amano. A come lo faranno. Molti di voi [io ovviamente no] avranno pensato anche alla loro prima notte di nozze, forse più imbarazzata e meno gioiosa della loro.
[Signora, d’accordo che è la mamma, ma non arrossisca: le assicuro che non c’è nulla di male].

Eppure, ciò che questi due ragazzi faranno stasera è quanto di più bello, più umano e più cristiano possono fare. E noi stiamo facendo finta di non saperlo e ci fermiamo a commentare l’abito della sposa [bellissimo peraltro], o magari il rinfresco e i regali.
Dobbiamo invece gridare dai tetti questo segreto: stasera in una nuova casa di una nuova famiglia si farà l’amore! E ci auguriamo che questo capiti molte molte altre volte!
Non solo, ma si farà l’amore a tre!

Perché questi ragazzi, sposandosi, hanno fatto un gesto importante. Hanno aperto il loro amore a un nuovo invitato. Possiamo chiamarlo speranza, possiamo chiamarlo fiducia, possiamo chiamarlo – perché no? – rischio, coraggio, azzardo.
Noi cristiani lo chiamiamo semplicemente Dio, ma lo facciamo senza nessuna pretesa di avere la risposta giusta in tasca. E quando lo diciamo ci trema anche un po’ la voce.

Lo so. Lo so. Starete anche pensando che tante coppie partono piene di buoni propositi e poi naufragano. Qualcuno si sarà detto anche “chissà se durerà”; e i più cinici, a vederli così sorridenti, staranno anche pensando che “la vita, poi, li sistemerà”.

Sorelle, fratelli, non posso dire le parolacce in chiesa. Ma lasciate che vi dica che chi semina cinismo su una cosa bella come quella che stiamo vivendo oggi, probabilmente ha capito poco della vita. O forse ha ricevuto poco dalla vita.

Ma torniamo alla nostra notte di amore a tre. Con questo invitato speciale, i nostri sposini iniziano un viaggio. Che non sarà facile, già lo sanno. Che ci saranno silenzi, musi, incomprensioni, forse l’hanno già sperimentato. Che l’amore può tramutarsi in odio, pure lo hanno visto.
Eppure stasera faranno l’amore.
Non è una cosa meravigliosa? Come diceva San Ligabue: «L’amore conta. Conosci un altro modo per fregar la morte?».

È questa la notizia di oggi. E questa notizia dovrebbe contagiarci. Anzi, vorrei proporre una cosa, anche se purtroppo sono costretto a chiamarmene fuori.
Per accompagnare il loro viaggio, stasera facciamo tutti l’amore!
[Vedo della facce perplesse, ma è una bella cosa. Pensateci.]
Chi è sposato, faccia l’amore con sua moglie o suo marito come non lo faceva da tempo. Ritrovi le parole, i gesti, le attenzioni che si è stufato di dire e di fare.
Chi si è separato, se ha un nuovo compagno, gli dimostri quanto lo ama.
E così anche chi è fidanzato… Ma non in auto! Stasera fregate la casa ai genitori, o prenotate una stanza in albergo. O chiedetemi un locale della parrocchia.
[Signora…! Lo so che non dovrei dirlo, ma è una cosa così bella!].

Chi è single…
Be’, anche chi è single, solo, lasciato dalla ragazza… può pensare a un grande amore. E così pure i vedovi.
Adesso non vorrei essere preso per un sostenitore dell’autoerotismo… Ma in questi casi, non potrebbe essere un modo di ricordare un amore che ancora arde in noi?

Stasera, insomma, facciamo l’amore. Regaliamoci un orgasmo che ci ricordi che Dio è amore. E che scommettere sull’amore può non essere facile, può fare male, può costare fatica… ma è il modo migliore di vivere la vita!

Amen, amen
e soprattutto Alleluja!!!

18 Commenti

  1. utente anonimo
    9 dicembre 2008

    Secondo me..all ultima messa a cui hai partecipato..incenso era truccato…hahaha..sei veramente forte!kiss M.

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  2. Grasside
    9 dicembre 2008

    *_* Nooooo!!!! Doooo!!! Sono commossa!!! Oooh!!! Sei tenerissimo!!! Vorrei abbracciarti!!! Che tesoro!!! *_* Ma che pensiero dolcissimo!!! …arrossisco…

    Dai che bello…se non in Chiesa, al pranzo sicuro sì che le devi dire queste cose *_*

    Un bacione!

    P.S adesso stampo e glielo porto in università a Kittolina…

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  3. matteopecorella
    9 dicembre 2008

    Sono “Orsetto” ;) Come dice la mia bimba, se non a Messa almeno al pranzo di nozze questa predica verrà di sicuro letta ;) garantito!!! Stamattina lei me la leggeva via telefono (mi ero appena svegliato) e io ascoltavo… Veramente forte forte ;) Un salutone dall’ Orsetto

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  4. inachisio
    9 dicembre 2008

    Quando può fare del bene, ovviamente don Inachis è felice. Due pecorelle come voi, poi, hanno bisogno di tutte le mie benedizioni!

    Quanto a Marcy, del primo commento, ovvio che mi faccio truccare l’incenso. Lo compro in Giamaica.

    Inachis

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  5. MissEnne
    9 dicembre 2008

    Con una predica del genere come minimo ti becchi una scomunica !

    Anyway, l’ho trovato molto simpatico; spruzzato di quel sano pizzico di umorismo che non guasta mai. Molto carino.

    Ah, un’ultima cosa .. sono gelosa !

    Rispondi
  6. inachisio
    9 dicembre 2008

    Ma tu sei nella categoria! Solo che non conoscendo la tua situazione sentimentale (e non volendo immischiarmi) ho preferito non tirarti dentro direttamente…

    Rispondi
  7. KittyGiulia
    9 dicembre 2008

    che dire..grazie! un post stupendo!! altro che era del consumismo! questo è certamente il regalo più bello che potessi farci!! ancora grazie.. :)

    Rispondi
  8. MissEnne
    9 dicembre 2008

    Se se ! Tutte scuse ! Di’ che te ne sei dimenticato ! Ora, per farti perdonare, voglio che scrivi un post tutto mio, ecco !

    Ovviamente scherzo, eh :P

    Anzi, è meglio che non faccio parte di questo post.

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  9. YaxaraTheShogun
    9 dicembre 2008

    Se i preti fossero davvero così, il mondo sarebbe molto meno frustrato! :)

    Rispondi
  10. kailash76
    10 dicembre 2008

    splendida predica Don…

    peccato che non la si possa sentire tutte le domeniche…

    Rispondi
  11. utente anonimo
    10 dicembre 2008

    Toc, toc. Permesso?

    Posso prenotarla anche io questa omelia? :-)

    Complimenti davvero..

    Rispondi
  12. inachisio
    10 dicembre 2008

    Vedo che le mie lettrici mi spingono verso il seminario: un chiaro segno di vocazione!

    Quanto all’ultima anonima, grazie dell’outing seppur parziale. Preleva pure la predica e diffondi il verbo!

    Inachis

    Rispondi
  13. utente anonimo
    10 dicembre 2008

    Non è outing parziale. Al massimo è imbranataggine.. :) non so loggarmi a splinder però ho lasciato il link. Non hai visto la “casetta”?

    Rispondi
  14. inachisio
    10 dicembre 2008

    Che tonto! Non avevo visto la casetta… E hai anche un bel blog che verrò a visitarmi con calma. Comunque se vuoi usare la predica, usa pure…

    Inachis-fette di salame sugli occhi

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  15. utente anonimo
    10 dicembre 2008

    Sono un prete. Avrei qualcosa da ridire sulla tua predica, ma in fondo sono sfumature. L’essenziale è giusto, giustissimo. Vorrei poter parlare anche io così, con la stessa libertà. Purtroppo non posso farlo e non posso nemmeno firmarmi.

    Don L.

    Rispondi
  16. inachisio
    10 dicembre 2008

    Un prete! Non ci posso credere! Però quanta amarezza mi ha lasciato questo tuo commento caro don L.

    Grazie però per averlo scritto

    Inachis

    Rispondi
  17. rossoamarena
    15 dicembre 2008

    Bellissimo post…sei favoloso davvero ( specie nelle frasi tra parentesi )

    un bacio goloso…bravooooooooo !!!

    Rispondi
  18. gazzolano
    15 dicembre 2008

    bah…l’unica cosa che mi viene in mente è..

    blasfemo.

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