Il blog di Dire Fare l'Amore

Un giorno verrà [a mio figlio]

Un giorno verrà
e sarà solo tuo
in cui il tuo sguardo perderà l’innocenza.

Un giorno verrà
e io non lo saprò
in cui salverai sul cellulare un numero speciale.

Un giorno verrà
e ne sarò contento
in cui mi mentirai per vedere lei.

Un giorno verrà
e potrò solo intuirlo
in cui la tua mano accarezzerà una pelle più liscia.

Un giorno verrà
e sarà un giorno di sole
in cui l’amore farai e ti sentirai uomo.

Un giorno verrà
ed è venuto anche per me
in cui ti vergognerai di qualcosa che hai fatto.

Un giorno verrà
e magari mi sentirò vecchio
in cui saprai amare meglio di me.

Quel giorno verrà
e io non potrò che immaginarlo.
A meno che trovi l’indirizzo del tuo blog!

11 Commenti

  1. RedSpleen
    11 settembre 2008

    =) che bella. Molto semplice, ma davvero bella. Mi è piaciuta, oltre a mettermi il sorriso. Forse perchè sarebbe più facile avere un genitore che affronta così un argomento per alcuni imbarazzante per altri fin troppo scontato come quello del sesso.

    Grazie per gli istanti di tenerezza e simpatia!

    Un saluto,

    Valeria

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  2. inachisio
    11 settembre 2008

    Dici bene. Io spero proprio di poter parlare di sesso con i miei figli con naturalezza e allegria. Ben diversamente da come è stato per i miei genitori.

    Grazie del bel commento.

    Inachis

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  3. utente anonimo
    11 settembre 2008

    Un tenero momento di emozione,un tenero padre che con parole semplici e sagge,esprime la disponibilità di mettere la sua esperienza a servizio di una generazione futura ,che spera possa portare avanti valori sani ..

    Belle espressioni ,complimenti Marco ..sei un grande sempre..kiss Marcy

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  4. Grasside
    12 settembre 2008

    Molto dolce come poesiola, e anche divertente nel finale ^_^

    Sei veramente una bella persona, lo traspare da tutto ciò che scrivi.

    Un bacetto

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  5. sophia75
    12 settembre 2008

    … qualche anno addietro la chiusa sarebbe stata: a meno che non trovi il nascondiglio del tuo diario.

    Da figlia e non ancora mamma dovrei tirarti le orecchie per le intenzioni indagatrici… ma si sente troppo affetto e aperta disponibilità nei tuoi versi…

    Un saluto.

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  6. inachisio
    12 settembre 2008

    Da padre, che non dimentica di essere stato figlio, ringrazio del commento e dico che le intenzioni, più che indagatorie, sono conteplative. E’ bellissimo vedere i figli crescere e aprirsi alla vita, scoprire l’amore. E bisogna saper stare un passo indietro. Ma questo costa fatica.

    Inachis

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  7. buccarrie
    19 settembre 2008

    è toccante la tua sensibilità, la tua empatia e coinvolgente la sintesi con cui esprimi tutto questo.

    “Un giorno verrà

    e magari mi sentirò vecchio

    in cui saprai amare meglio di me.”Semplicemente meraviglioso.

    Buccarrie

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  8. veramestessa
    20 settembre 2008

    Posso assicurarti per esperienza che il trauma è più immaginato che reale. Entrambi i miei figli ( un maschio ed una femmina ) hanno superato la boa e devo dire che non è stato così terribile. :)

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  9. inachisio
    20 settembre 2008

    Grazie, Buccarie e Veramentemestessa. In fondo lo credo anch’io. Sono abbastanza della linea di Gibran: frecce scoccate nel mondo. O qualcosa del genere.

    Inachis

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    • Laura arata
      23 ottobre 2010

      Vero, é così. Ma in fondo un conto é la realtà e un conto sono le proiezioni fantastiche che un genitore fa su i propri figli!

      Rispondi
  10. Laura arata
    23 ottobre 2010

    Vero, non sono nostri ma frecce scoccate nel mondo!

    Rispondi

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