Il blog di Dire Fare l'Amore

Sai tenere un segreto? [racconto erotico]

Non è novembre, come nei film, e nemmeno piove. Luisa cammina lungo il viale del cimitero sospinta dall’affetto. Ha lo sguardo asciutto e dritto; i collant hanno fatto delle pieghe che si arrampicano a spirale lungo le gambe fini. Sembra così leggera che un colpo di vento potrebbe afferrarla e portarla via nel cielo, in alto in alto, dove adesso sta il suo Piero. Per questo Federico e Laura, uno a destra e l’altra a sinistra, le stringono il gomito. Perché la mamma non voli via come il papà, anche se entrambi stanno pensando che forse lei preferirebbe così. Qualche passo indietro seguono i nipoti, i pochi amici, il prete. Cos’hanno da tenermi, questi? Hanno paura che scappi? Stretta in un cappottino marrone, si guarda intorno sorpresa dalla bella giornata di maggio, poi torna composta e abbassa lo sguardo a terra, attenta a dove mette i piedi. È gentile con tutti, dice Grazie grazie, siete stati gentili a venire». A volte si fa assente. In quei momenti parla con Piero. Tu sei lì su, ma ti stanno mettendo sotto terra, è strano, gli dice con il pensiero.

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44 Commenti

  1. baciodirugiada
    25 febbraio 2008

    Delizioso! L’ho letto d’un fiato. D’orain poi, quando guarderò una donna anziana, penserò sempre a quello che potrebbe esserci dietro il suosguardo, dietro un suo silenzio oun suo sorriso.

    Grazie.

    Bacio

    Rispondi
  2. ZuZuli
    25 febbraio 2008

    Dietro ognuno di noi ci sono mondi nascosti…e spesso diamo per scontato di essere gli unici avivere determinate sensazioni.

    C’è una morale molto profonda in ciò che hai scritto…

    Bello, intenso, scritto divinamente. Guai a te se smetti di deliziarci!

    Rispondi
  3. ludmillaParker
    25 febbraio 2008

    Ah! Fantastico! Una delizia.. ma vuoi vedere che le vecchie generazioni danno le piste a quelle giovani???

    Però la nonnetta…

    Mi sono divertita!

    Rispondi
  4. utente anonimo
    25 febbraio 2008

    Bello, complimenti. Sottoscrivo in pieno le osservazioni circa il mezzo con cui vengono pubblicati i nostri racconti e il linguaggio/dimensione da adeguare al pubblico e al mezzo. In fin dei conti è la stessa riflessione che mi ha portato a pubblicare la mia storia in certo modo e utilizzando certi canali. Li stessi che utilizzi tu, del resto.

    Viani trovarmi.

    Eva

    Rispondi
  5. darkblue67
    25 febbraio 2008

    :-) davvero bello e originale..d’ora in poi guarderò sorridendo le nonne..chissà che tengono chiuso nel cassetto!!

    Rispondi
  6. inachisio
    25 febbraio 2008

    @ Bacio: spesso le nonne sono più disinibite delle mamme, ma poi si trattengono dal’esprimere quello che sentono.

    @ Zuzili: i mondi nascosti, come vulcani sotterranei che a volte trovano uno sbocco…

    @ Ludmilla. Veloce visita al tuo blog: torno con calma, è molto bello.

    @ Eva: grazie, vengo a trovarti di certo, lasciami però l’indirizzo del blog.

    @ Darkblue: della serie “non aprite quel cassetto”, mi hai dato un’idea per un racconto…

    Rispondi
  7. lucemagica
    26 febbraio 2008

    …ho letto il tuo racconto…

    ti faccio i miei complimenti per il modo in cui lo hai scritto…per la storia deliziosa…e quello che và capito da se…

    tornerò a trovarti e a leggere ancora…

    ciao

    Rispondi
  8. DanteHicks
    26 febbraio 2008

    Ma dai, proprio perché è il web dovresti lasciare andare di più non avendo limiti di carta in cui far stare i tuoi pensieri :)

    Rispondi
  9. GiselleB
    26 febbraio 2008

    sveltine! che forte che sei… :)

    un genio

    Rispondi
  10. GiselleB
    26 febbraio 2008

    stupendo… sono fin commossa.

    Rispondi
  11. utente anonimo
    26 febbraio 2008

    Delizioso, complimenti.

    Rispondi
  12. pioggiacalda
    27 febbraio 2008

    corro a guardare quel cassetto di mia nonna che tiene sempre chiuso a chiave..

    stupendo racconto…

    Rispondi
  13. amniotika
    27 febbraio 2008

    noto che martina è sempre presente.. ;)

    Rispondi
  14. collezionavo
    28 febbraio 2008

    ti leggo anche stasera..ora che ho scoperto il tuo rifugio..sai anche io adoro avere un cassetto dei ricordi,che tengo per ora nella mente,si apre solo chiudendo gli occhi per un attimo,ma ho sentito la necessità di metterlo per iscritto e fare del mio blog ..il mio cassetto dei ricordi ,piuttosto celati e mai ammessi in pieno,ma pieni di gioisa malinconia e serenità insieme…ciao e grazie

    Rispondi
  15. ocramasil
    15 marzo 2008

    …complimenti..

    Rispondi
  16. TartaMara
    17 marzo 2008

    scrivi molto bene e non hai remore nell’affrontare temi scabrosi.

    Quel vivere libero l’amore sembra sia stato il segreto per far durare l’amore.

    Ho conosciuto coppie libere in tal senso che però non hanno retto alla troppa libertà.

    Si richiede una complicità non comune e qualcosa di …come dire …io vidi una sorta di dipendenza di uno dei due o dipendenze reciproche.

    Cmq mia nonna si sposò incinta nel 1930!!!

    Rispondi
  17. giustosentiment
    6 aprile 2008

    molto delicato il tuo racconto, dolce e eccitante.

    e ci fa ricordare che anche i genitori fanno sesso :-)

    Rispondi
  18. Psicologika
    28 aprile 2008

    Forse è proprio perchè non lo hai arricchito troppo di particolari che il racconto è scorrevole. Davvero piacevole e tutt’altro che volgare.

    Rispondi
  19. utente anonimo
    12 maggio 2008

    Mentre leggevo il mio pensiero è tornato al letto di ferro dei nonni sul quale di giorno, quando ero piccola, mi divertivo a saltare e cigolava…e poi lo sentivo cigolare anche di notte…grazie mi hai fatto riaffiorare un bellissimo ricordo. Un sorriso

    Riù

    Rispondi
  20. amizing66grace
    21 maggio 2008

    bello…guardando mia mamma o mia nonna,il pensiero della loro vita erotica mi sfiora..e penso..saranno state trasgressive pure loro?

    Rispondi
  21. inachisio
    21 maggio 2008

    Secondo me, sì… ;-) Ma ammetto di non conoscerle.

    Inachis

    Rispondi
  22. FlyAlwaysAway
    21 maggio 2008

    Scorrevole ed intrigante. Non scivola nel volgare, ma smuove delicatamente l’eccitazione.

    Rispondi
  23. utente anonimo
    24 maggio 2008

    ho letto il racconto… e nn mi è piaciuto x niente. ma x niente proprio. fede

    Rispondi
  24. inachisio
    25 maggio 2008

    Mentirei se dicessi che mi ha fatto piacere questo commento, ma ho apprezzato la franchezza e il fatto che ti sia firmato/a. A volte è più facile essere compiacenti che sinceri. Non leggere gli altri racconti, però… Non vorrei che ti facessero lo stesso effetto!

    Un sorriso

    Inachis

    Rispondi
  25. collezionavo
    25 maggio 2008

    Si legge non solo con gli occhi ..ma anche col cuore e con la mente..kiss M.

    Rispondi
  26. gattabirichina
    18 giugno 2008

    a quando la prossima… nonfarco aspettare troppo dai, magari qualche altro imac??

    Rispondi
  27. inachisio
    18 giugno 2008

    Benvenuta, Gatta! la prossima è in… gestazione. Ma la tua domanda significa che hai già letto anche gli altri? Una super-lettrice?

    Inachis

    Rispondi
  28. MissEnne
    4 dicembre 2008

    L’ho trovato molto nostalgico; a tratti commuovente. Gradevole, anche se molto romantico e sentimentale.

    Il segreto della nipote è un pò scontato, visto il titolo e una frase detta dalla nonna.

    Rispondi
  29. inachisio
    4 dicembre 2008

    Sei proprio una lettrice attenta e ti ringrazio. Mi trovo d’accordo anche con le critiche perchè la cosa che più cerco di sfuggire é la banalità. Poi a volte ci si riesce, a volte meno. Questo comunque è uno dei miei racconti preferiti.

    Inachis

    Rispondi
  30. MissEnne
    5 dicembre 2008

    Io, per ora, lo classifico tra il secondo o terzo posto. Il primo è “Il Numero Perfetto”.

    Rispondi
  31. inachisio
    5 dicembre 2008

    Anche per me quello è il primo. Ma anche per la sua storia…

    Rispondi
  32. Gelatina
    1 settembre 2009

    Il racconto è bellissimo… Magari ci fossero più uomini al mondo come Inachis…

    Rispondi
  33. inachisio
    1 settembre 2009

    Grazie, Gelatina! Apprezzo il commento, ma se ci fossero più uomini come Inachis avrei troppa concorrenza!
    ;-)

    M

    Rispondi
  34. secretgarden70
    23 settembre 2010

    Questo e' delizioso.
    Spesso i tuoi non sono racconti erotici in senso stretto -che e' una definizione piu' limitante-
    ma hanno un respiro piu' ampio,sono racconti in cui,come avviene nella vita',c'e' l'eros.
    E pur essendo brevi, personaggi e atmosfera sono disegnati bene.

    Rispondi
    • inachis_io
      24 settembre 2010

      Facciamo che rispondo qui anche agli altri commenti… Intanto GRAZIE di una lettura così attenta e di avermi commentato copiosamente… Ho davvero bisogno di ascoltare chi legge… Per me l'eros è parte della persona, una parte che deve essere il più possibile integrata nel resto. Il contrario del porno, dove alla fine non sai più dare un nome e un volto alle – pur bellissime e liscissime – vulve che hai visto sullo schermo…
      Eros e mente, eros e corpo, eros e sentimenti, sempre in coppia!

      Rispondi
  35. robby25
    13 novembre 2010

    Niente male, delicato nella sua malinconia.
    Mi ci trovo in sintonia data la mia non più verde età.
    Bravo davvero

    Rispondi
  36. CosmoGirl
    28 febbraio 2011

    Sono rimasta davvero colpita dal romanticismo e dalla malinconia che traspaiono da questo racconto, il tutto sposato perfettamente a una descrizione libera e disinibita del sesso. Ammiro molto questa tua capacità nonché la fantasia di immaginare situazioni e personaggi così nel dettaglio. Davvero complimenti!

    Rispondi
  37. lupi solitari
    11 aprile 2011

    Bellissimo, hai sfiorato delicatamente il tema dello scambismo … ma lo hai colto pienamente!

    Rispondi
  38. inachisio
    11 aprile 2011

    Prima o poi, sul tema dello scambismo ci scrivo un racconto… Ma non sono ancora pronto… Intanto, studio!

    Rispondi
  39. Lust
    20 maggio 2011

    Questo è uno dei miei racconti preferiti. I ricordi nostalgici. Parlare ai ragazzi. Per loro i genitori non fanno sesso, ma arriverà il momento in cui apriranno gli occhi e diventeranno adulti.

    Rispondi
  40. Silvia
    4 giugno 2012

    Mia nonna, anni fa, è stata l’unica a dirmi “Se non sei più innamorata lascialo, quello che è l’uomo per te non te lo toglie nessuno” quando tutti avrebbero gridato allo scandalo per la fine di una di quelle storie che si sa ormai come dovrebbero coronarsi.
    Era estate, sedute io e lei, silenziose e intente alla lettura all’ombra di un albicocco, quando ho capito che la mia nonna posata, dai capelli turchini era la sola in famiglia ad aver conosciuto la passione.

    Rispondi
  41. Asia
    9 marzo 2013

    Bellissimo! Perché lo stai riscrivendo? Non ti piace più?

    Rispondi
    • inachisio
      9 marzo 2013

      E’ un racconto a cui sono molto affezionato, proprio per questo credo che meriti di essere sviluppato. Le faremo sapere… :)

      Rispondi

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