La lista di Mara [sveltina]

Così, al volo, un’idea che mi è venuta ieri sera. Se ce la fate ad arrivare fino in fondo, avrei bisogno di una mano. Ma prima dovete leggere per capire…
Un sorriso,
Inachis
LA LISTA DI MARA
«Chiamatemi Mara! Mara, dove ti sei cacciata?! Qui, subito!».
Ecco un tipico ordine di Rod (per Rodolfo, povero…), direttore del celebre Lips, mensile patinato sexy-glamour e anche qualcosa più in là, specie nelle pagine dal bordo rosso, che detta le mode per il folto gruppo dei nuovi erotizzati.
Rod è il direttore che piace agli editori (erezione degli abbonamenti), piace agli sponsor (erezione delle vendite), piace ai lettori erotizzati (erezioni e basta).
Rod è Lips.
La redazione è composta da tre selezionatissime e docilissime, adoranti, giornaliste professioniste e tre selezionatissimi, devotissimi, aggressivissimi giornalisti professionisti.
Più una praticante, Mara, la destinataria dell’ultimo urlo. Ultimo in ordine di tempo, fino a quando non sarà superato dal nuovo ultimo urlo.
È così, Rod. Lo sanno tutti. Ma Mara non si è ancora abituata. E in più vuole fare bella impressione.
È in bagno. Ma la voce di Rod perfora mura, porte e specchi. Mara ringrazia dentro di sé di aver già finito: si sta tirando su le mutandine e lo fa in fretta, accomodandosi la gonna mentre si accorge di aver quasi finito di fare pipì. Sente l’umido delle ultime gocce.
Ma non c’è nulla da fare, deve andare, correre da Rod. E beccarsi il cazziatone.
Il cuore le batte nel petto, non riesce nemmeno ad immaginare che cosa abbia fatto di sbagliato.
«Mara, allora!» schioppetta Rod.
È in piedi davanti alla sua scrivania. Ha sollevato con le mani il suo iMac da 20 pollici e lo scuote davanti agli occhi.
«Eccomi, scusi, ero…».
«Cazzo, Mara, ma dammi del tu, no?! Quante volte te l’ho ripetuto?».
«Ok, scusa. Ero…».
«Non mi frega un cazzo dov’eri. Piuttosto guarda qui. Che cazzo ci leggi?».
Mara cerca di afferrare con lo sguardo quel monitor svolazzante. Riconosce la pagina del programma di impaginazione. La rubrica che stava “passando”.
«Leggi».
«Se stai fermo, forse… Ecco, grazie. Dunque, qui? Sì, leggo: “Jack strusciò il suo grosso cazzo sulla figa bagnata di Eveline».
«…».
Sbam! Rod aveva posato sul tavolo l’incolpevole Mac. Ma a sobbalzare fu Mara.
Tremava come una foglia, e non aveva ancora capito perché questa veemenza. Sarebbe anche passata per scema.
«Hai letto? Ma che cazzo scrivi? Non te l’hanno detta la regola di Lips?».
Mara deglutì. C’erano decine di regole a Lips, ma poi tutto si decideva inevitabilmente secondo lo stile insindacabile di Rod.
Comunque, no. Questa regola non la ricordava.
Se chiedeva “quale regola?” si esponeva a una nuova tempesta. Né poteva dire “sì”, perché assolutamente non sapeva di cosa stesse parlando.
Scelse di tacere.
Rod ebbe un improvviso moto di pietà e ruppe il silenzio che si stava facendo insostenibile elargendo una spiegazione.
«La regola SeCaNeFy, tesooooro!».
«…».
«Senza Cazzo né Figa, honey. Noi scriviamo di sesso, tutto è sesso, anche una borsetta, un ferro da stiro, una vacanza. Mi segui?».
Mara valutò che un “sì” poteva anche starci e annuì.
«Però, tesooooro, sesso senza cazzo né figa. Chiaro? Mai sentito parlare di sinonimi?».
Mara era rossa in volto, ma il cuore stava rallentando. Tutto sommato si trattava solo di riscrivere un pezzo, non era una così grave.
Infatti, «Lo riscrivo, non c’è problema», propose.
«Lo riscrivi un cazzooooo!!!, esplose nuovamente Rod. Un grandissimo, durissimo, prontissimo, cazzo!».
Mara fece un passo indietro, sperava di essersela cavata, ma la sfuriata era ripartita alla grande.
«E… quindi?».
Rod l’afferrò per una mano e la trascinò nell’open-space della redazione. Sei paia di occhi fingevano interesse per i sei monitor.
«Attenti un attimo.. tutti!», Rod batté le mani con una movenza lievemente eccitata.
Sei paia di occhi si voltarono.
«La signorina Mara adesso ci farà vedere come è brava con la lingua!».
La praticante era paonazza. Ma nemmeno gli altri trovavano divertente la scena. Ci erano passati tutti, in un modo o nell’altro. Quella era la selezione a Lips, niente raccomandazioni, niente pompini dietro alla scrivania. Ma spalle larghe, sì.
«La signorina Mara ha violato la regola SeCaNeFy. E così, entro domani, mi porterà… anzi, ci leggerà in pubblico questa frase in venti versioni diverse. Ma usando solo parole fini e originali. D’accordo?».
Mara fuggì via coperta di vergogna e si mise al lavoro. Inutile sperare nel dizionario dei sinonimi e contrari. Qui doveva lavorare di fantasia. O chiedere aiuto.
Entrò nella pagina del suo blog, una cosetta semplice ma molto seguita e scrisse un post dal titolo: “AIUTO!!! Ho bisogno di cazzi”.
Premette “Pubblica il post”.
Il rossore era quello del giorno prima. Il battito pure. Mara stringeva tra le mani il prezioso foglietto. Ce l’aveva fatta, aveva fatto anche di più. Ma naturalmente la prova vera era leggere il tutto davanti ai colleghi. O, per meglio dire, “a quelli che sarebbero stati i suoi colleghi se non avesse fatto questa enorme, colossale, figura di…”.
“Niente parolacce”, si disse.
Alzò gli occhi, evitando però lo sguardo di Rod, seduto con mezza chiappa sulla scrivania di una giornalista e cominciò:
1. Jack batté il suo potente batacchio sulla tintinnante campanella di Eveline.
2. Jack spellò il suo generoso salame sulla pancetta arrotolata di Eveline.
3. Jack posò il suo passero cinguettante sul nido piumoso di Eveline.
4. Jack innalzò sulla sua asta svettante la fremente bandierina di Eveline.
5. Jack strusciò il suo vistoso desiderio sull’accogliente promessa di Eveline.
6. Jack seppellì il suo imponente mausoleo nella cripta muschiosa di Eveline.
7. Jack diresse il suo deciso vigore sulla remissiva disponibilità di Eveline.
8. Jack tuffò il suo possente trampolino nella profonda piscina di Eveline.
9. Jack sifulò il suo vibrante clarinetto sulla sinfonica orchestra di Eveline.
10. Jack mosse il suo scoppiettante pistone sulla lubrificata coppa dell’olio di Eveline.
11. Jack fece decollare il suo turgido dirigibile verso la calda mongolfiera di Eveline.
12. Jack lanciò il suo affamato cane da punta sulla impaurita cerbiatta di Eveline.
13. Jack edificò il suo smisurato torrione sulle umide segrete di Eveline.
14. Jack affondò il suo schiumante bompresso nell’onda ribollente di Eveline.
15. Jack orientò il suo determinato socio sulla disponibile amichetta di Eveline.
16. Jack eresse il suo statuario Bronzo sul piedistallo marmoreo di Eveline.
17. Jack immerse la sua affamata trivella nell’oleoso pozzo di Eveline.
18. Jack lambì con il suo acerbo ortaggio lo zuccheroso melograno di Eveline.
19. Jack inchiavardò il suo ferreo catenaccio allo spalancato portone di Eveline.
un sospiro, poi…
20. Jack serpeggiò con il suo sinuoso pitone nella tropicale boscaglia di Eveline.
21. Jack con il suo hardware kliccò ed eseguì nel sofware di Eveline.
22. Jack dettò le istruzioni di volo per l’ornitologico implume entrando nell’hangar di Eveline.
23. Jack scrisse col suo pennarello il foglio bianco di Eveline.
24. Jack tese il suo arco e scoccò il suo dardo infuocato…mirando al centro.
25. Jack infilò la chiave nello scrigno di Eveline.
26. Jack fece marciare il suo guerriero dalla testa di porpora sulla collinetta fremente di passione di Eveline.
27. Jack tuffò il suo aratro nel solco fertile e umido di Eveline.
28. L’intrepido shuttle di Jack si librò alla volta dell’inesplorata luna di Eveline.
29. Jack fece scorrere il suo possente remo dentro il mare in tempesta di Eveline.
30. Jack ripose la sua lucente spada nel vellutato fodero di Eveline.
31. Jack fece librare il suo falco predatore sulla pianura erbosa di Eveline.
32. Jack archiviò la pratica nel cassetto profumato che Eveline aveva in mezzo alle gambe.
33. Il fascio di luce del faro di Jack illumino il buio della caverna di Eveline
34. Jack scoccò un dardo rovente nel bersaglio voglioso di Eveline
35. Jack scagliò un tuono roboante nella valle bramosa di Eveline
36. Jack aprì un tunnel di sospiri nella montagna fremente di Eveline
37. Jack sventrò la diga del piacere nel bacino ricolmo di Eveline
38. Jack inviò il suo esperto esploratore nell’Africa sconosciuta di Eveline
39. Jack affondò la sua stoccata di fioretto nel bersaglio elettrizzato di Eveline
40. Jack calò il suo secchio assetato nel pozzo stracolmo di Eveline
41. Jack infilò il suo segnalibro tra le pagine vecchie e nuove di Eveline
42. Jack affrontò con trattenuto desiderio la scivolosa ritrosia di Evelin
43. Jack spinse il suo totem di selce e di seta nell’umida e liscia terra ignota di Eveline
Il silenzio era calato mentre Mara leggeva. Sembrò non finire mai, poi un applauso scoppiò nell’ufficio. L’ultimo ad aggiungersi fu naturalmente Rod.
Ma nei suoi occhi c’era tutta la sua ammirazione per la giovane redattrice.
Oh, lettore: fai un’opera buona, aiuta Mara, segnala nei commenti sinonimi fini e li riporterò in blu nel testo. Inachis

















ho letto veloce veloce,mi è venuto da ridere!!!divertente….ma non ho voglia di aiutare maraaaa!!!ah!ah!ah!
Jack con il suo hardware kliccò ed eseguì nel sofware di Eveline.
Jack dettò le istruzioni di volo per l’ornitologico implume entrando nell’hangar di Eveline
E vai! Ottime, le aggiungo subito. Grazie da Mara
Jack scrisse col suo pennarello il foglio bianco di Eveline…
Jack tese il suo arco e scoccò il suo dardo infuocato…mirando al centro..M..
Jack infilò la chiave nello scrigno di Eveline…
Gatta, Collezionavo e Giulia, grazie per questi tre contributi al femminile…
Inachis
jack fece marciare il suo guerriero dalla testa di porpora sulla collinetta fremente di passione di eveline….
ahahah non è farina del mio sacco, l’ho rubata da “una pallottola spuntata 2 e 1/2″, però mi sembrava proprio azzeccata….
ho letto alcuni dei tuoi racconti: sono piuttosto interessanti, ripasserò sicuramente.
Strawberry
Mi pare quantomai adatta. E poi una citazione dotta impreziosisce il racconto. Grazie
Inachis
potevo non giocare anch’io?
“Jack tuffò il suo aratro nel solco fertile e umido di Eveline”
SerialLicker
(ora tocca a te giocare a “come disse Cicciolina” ehehehe)
Grazie Serial… Sono già passato da Cicciolina e ho lasciato un modesto contributo
Inachis
“L’intrepido shuttle di Jack si librò alla volta dell’inesplorata luna di Eveline”

Saluti
Ahahahaha, bellissimo anche questo, aggiungo subito!
Jack fece scorrere il suo possente remo dentro il mare in tempesta di Eveline.
Coraggio Mara, sei tutte noi!!!
wow!
Jack ripose la sua lucente spada nel vellutato fodero di Eveline
Un tocco cavalleresco
E vellutato…
Jack fece librare il suo falco predatore sulla pianura erbosa di Eveline.
Niente da dire, Eveline è fortunata.
(pianura erbosa? sicuri che non si depili?)
inachis, visto il contributo: il fatto è che, a darle corda, la storia di cicciolina diventa infinita… eheheh
Beh, si sa che Cicciolina, a darle corda…
Jack archiviò la pratica nel cassetto profumato che Eveline aveva in mezzo alle gambe
Grazie! Scritto in ufficio, spero… Ora lo inserisco.
Inachis
il fascio di luce del faro di Jack illumino il buio della caverna di Eveline
Grandissima anche questa, degna di Sergio Bambarén. La posto subito.
Grazie!
Inachis
Jack colmò con la sua turgida passione il bisogno d’amore di Eveline
arrivo dopo anni per dare un aiuto a Mara! Mi spiace averla lasciata così al lungo senza aiuto, ma se mi aveste avvisato…..
Jack scoccò un dardo rovente nel bersaglio voglioso di Eveline
Jack scagliò un tuono roboante nella valle bramosa di Eveline
Jack aprì un tunnel di sospiri nella montagna fremente di Eveline
Jack sventrò la diga del piacere nel bacino ricolmo di Eveline
Jack inviò il suo esperto esploratore nell'Africa sconosciuta di Eveline
Jack affondò la sua stoccata di fioretto nel bersaglio elettrizzato di Eveline
Jack calò il suo secchio assetato nel pozzo stracolmo di Eveline
Continuero' con piu' calma!
Usignolo, ma questo è un contributo di altissima levatura! Mara ti ringrazia…
Jack infilò il suo segnalibro tra le pagine vecchie e nuove di Eveline.
Jack affrontò con trattenuto desiderio la scivolosa ritrosia di Evelin.
Grazie a @tenshina e Pendolare! Ho aggiunto i vostri suggerimenti
No no,ha ragione la povera Mara,nel sesso chiamare le cose con il proprio nome e' sempre la cosa migliore e piu' onesta.
Jack spinse il suo totem di selce e di seta nell'umida e liscia terra ignota di Eveline.
Ecco! Aggiunto anche il tuo, Isadora! Grazie…
L’onda della marea di Jack si infranse poderosa nel fiordo di Eveline.
Jack parcheggiò il suo potente mezzo nel buio ma comodo garage di Eveline
Jack attraccò il suo gommone gonfio nell'umido porticciolo di Eveline!
hahahahahaha!!
Grande Mara, salutami Rod!!
)
Perfette anche le ultime due proposte! Quando credo che ormai non ci sia più nulla da aggiungere, ne spuntano di splendide! Appena riesco le aggiungo al racconto. Intanto Grazie da parte di Mara!
jack e Evelin giocarono assieme lungamente salendo e scendendo.
L’intrepido esploratore di Jack conquistò la terra promessa di Eveline…
Ottimi anche questi ultimi due suggerimenti! Grazie da… Mara!
Jack vibrò il suo formidabile archetto sul dolce violino di Eveline.
Jack fece si’ che il suo grande mistero penetrasse la natura diEveline.