Il blog di Dire Fare l'Amore

Raggiungo il ragazzo in corridoio sentendomi decisamente sfrontata. Ma chi mi conosce sa che sono così.
- Scusa? – Lo fermo.
Mi guarda, sorpreso. Non so se è sorpreso che io l’abbia rincorso o del fatto che il suo bigliettino abbia fatto effetto.
- Dimmi.
Ecco, potevo pensarci prima. Che gli dico? Vabbé, io affondo.
- Non si mandano i bigliettini anonimi alle ragazze! – Dico con un sorriso.
- Infatti – precisa. – Non sono stato io. Lo ha lanciato l’altra ragazza.
Resto ammutolita. Lui, invece, si incuriosisce.
- Perché – chiede. – Che c’era scritto?
Sento il cuore accelerare per l’emozione. Allora avevo intuito giusto! Del resto anche lui è un bel ragazzo, non mi sarebbe dispiaciuto se fosse stato l’autore. Scuoto la testa come dire “niente di importante”.
Lui, mi spiazza:
- Senti, so che ci siamo conosciuti un po’ bruscamente, ma stasera vado a una festa. Ti andrebbe di venirci?
Sto quasi per dire sì, convinta dai suoi modi simpatici, genuini, e – vabbé – dalla voglia che ho dentro, quando, più lontano in corridoio, rivedo la testa della mia compagna.
Rispondo:

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