iSex [racconto erotico]

Sarà un nuovo modo di fare l’amore?
Chi vuole scoprilo può leggere qui sotto o scaricarsi il pdf.
«Bip-bip-bip. Bip-bip-bip». Le sette.
Mi giro su un fianco per spegnere la sveglia e una prepotente erezione mattutina mi segnala che il mio corpo, anche se la mente è ancora assonnata, è già operativo.
«Puntuale come sempre», penso, mentre con una rotazione del bacino faccio scivolare il mio fedele compagno di avventure in posizione orizzontale. Gusto lo sfregamento della carne contro le morbide lenzuola in silktech e mi preparo ad appoggiare i piedi nudi sul pavimento in woodplast, naturalmente preriscaldato.
Le luci del corridoio si accendono gradualmente e mi orientano verso la cucina, dove troverò il mio caffè appena salito nella macchinetta. Non mi ricordo se ieri sera ho preimpostato la modalità full-breakfast, che diluisce nella bevanda anche i carboidrati e le vitamine necessarie per la giornata, ma non ha importanza. Piuttosto, sedendomi a tavola, provo un lieve fastidio per il gonfiore inguinale che preme con insistenza sul pigiama.
Non avendo ragazze in casa, oggi, potrei farne a meno. Devo ricordarmi di abbassare un po’ il livello di turgore. Anzi, lo faccio subito, altrimenti finisce che me ne dimentico.
Prendo la tazzina – sì, dal gusto un po’ amarognolo direi che è full-breakfast – e mi dirigo al computer. Clicco sull’icona a forma di pisellino rosa e avvio iSex. Da quando uso questo programma per controllare la mia vita sessuale, sto vivendo delle avventure entusiasmanti e zero insuccessi. Mi sono anche liberato dalle vecchie pillole e dai loro effetti indesiderati. iSex gestisce tutto: erezioni, emozioni, orgasmi, inviando gli impulsi direttamente al neurocontroller installato sotto pelle, una specie di iPod del piacere. Questo terminale equilibra a sua volta ormoni, umore, desideri e soddisfazione.
Apro il pannello di controllo e rivedo i vari campi. “Risveglio: erezione ore 7.00 – turgore 58%”; la casella “verifica imminenza di rapporti sessuali” non è flaggata, rischiavo di tenermelo duro tutta la mattina. La seleziono.
Già che ci sono, controllo il rank della scopata di ieri sera con Martina: 6.24, ottimo punteggio. Il video è stato scaricato da oltre 12mila persone. Invio un messaggio di complimenti alla mia partner, allegandole il report e proponendole subito un bis per stasera, come del resto mi sta suggerendo anche il programma.
iSex, infatti, analizza i risultati di tutte le prestazioni sessuali, ne estrae tendenze, varianti, riscontri degli altri abbonati. Incrocia questi dati con il suo database e propone nuovi incontri. Da quando poi è stata inserita la possibilità di diffondere online i propri filmati e di ricevere un punteggio dai navigatori, c’è stato un vero e proprio boom di contatti.
Un trillo mi avverte di un nuovo messaggio: è Sonia che mi invia una nuova perversione.
«Accettare?».
Accetto.
«Installare?».
Installo.
È una perversione di outdoor-sex, una vera e propria passione di Sonia. Dopo “scostumati nello spogliatoio della piscina” e “ti monto all’Ikea”, adesso mi manda “jogging infuocato”, che prevede sesso selvaggio su una panchina del parco.
Se la attivo, iSex piloterà il mio desiderio per condurmi a realizzarla. Contemporaneamente, il programma di Sonia farà lo stesso e ci avviserà quando saremo a distanza sufficiente. Il software si occupa di tutto: ottimizza i livelli di testosterone, di irrorazione dei corpi cavernosi, di lubrificazione; regola il tasso di libido e la propensione al rischio.
Di tutte le ragazze con cui ho delle storie, e non sono poche, Sonia è l’unica di cui io sia davvero innamorato. Malgrado la sua propensione per l’esibizionismo e il sesso in luoghi pubblici, è dolce e sensibile. Ricordo ancora la prima volta in cui abbiamo fatto l’amore, prima di iSex: è stato tenero, un po’ impacciato, romantico. Prestazione mediocre, rispetto ai tripli orgasmi di oggi e alle erezioni neurocomandate al 98% di turgore, però autentica e vissuta col cuore che batteva all’impazzata.
Poi, nel giro di pochi anni, le cose sono cambiate, è arrivata la chimica, e ora la neuro-informatica. Per non fare figure e non sminuire al confronto degli altri ragazzi, ho preferito affidarmi al computer ed essere sempre al meglio. Eppure, ricordo con nostalgia il suo bacio con l’apparecchio, così imperfetto, rispetto al sesso di adesso, ma così vero.
Un pop-up mi ricorda che ho una perversione non attivata.
«Attivare ora?».
Attivo.
A dire la verità, a me l’outdoor-sex non intriga poi molto, e l’ultima volta che l’ho fatto ho pure rischiato di farmi sorprendere da mia mamma, ma è pur sempre un modo per rivedere Sonia…
Mentre do uno sguardo rapido alle altre finestre (stato abbonamento, appuntamenti in sospeso, incontri probabili, livello di soddisfazione), sento crescere la voglia di fare un po’ di sport. So che è indotta dal programma, ma la avverto come naturale. È tanto che non mi muovo; inoltre oggi è una bella giornata… penso proprio che andrò a correre al parco! Sì, è quello che mi ci vuole.
Con una certa fregola in corpo rispondo a Martina che dà buca per stasera (temo che quel porco di Tony le abbia proposto qualche festino a luci rosse, di quelli che fanno schizzare l’indice di gradimento), scrivo a Tanya e Silvia per un incontro a tre, disconnetto, spengo e mi infilo sotto la doccia. Ho scelto il modello con la funzione monsone tropicale, cromaterapia e aromaterapia.
Lavarsi è il meno: la doccia è un’esperienza extrasensoriale e onirica. Un bip di iSex mi suggerisce di attivare la webcam e di mostrarmi mentre mi insapono. È un genere che ha sempre i suoi cultori. Clicco ok. Sono curioso di vedere in quanti mi guarderanno.
Un getto di aria calda ionizzata mi asciuga completamente e, uscendo dal box, trovo pronta la tenuta da jogging. Indosso i pants in microfibra, senza intimo sotto, la maglietta a porosità variabile e fisso il berrettino con la cam incorporata.
Dopo pochi minuti sto già sgambettando nel parco. Mi scuote una forte eccitazione, quasi un chiodo fisso. Ho voglia di Sonia, ho voglia di prenderla sulla panchina, non mi interessa niente se ci vedrà qualcuno. Anzi, forse mi fa pure piacere.
Raccolgo gli sguardi ammirati di un paio di ragazze in tuta che lasciano indugiare gli occhi sul mio pacco già piuttosto evidente. iSex mi segnala sul display da polso che almeno una di loro ha avuto una fantasia erotica al vedermi e sarebbe disposta a fare sesso con me.
Ma è Sonia che cerco, e ignoro l’invito.
Ancora un giro del percorso-vita e, mentre costeggio il laghetto dei cigni, sento le pulsazioni aumentare e la tuta farsi improvvisamente più aderente nella zona inguinale. iSex mi sta preparando, segno che lei è nelle vicinanze.
La vedo poco più avanti.
Accelero leggermente per raggiungerla e mi concentro sul suo sedere che trotterella a ritmo. Lei non può non sapere che sono alle sue spalle, certamente il programma l’avrà informata. Mi gusto quindi con piacere quell’ondeggiare di natiche, sapendo che è rivolto proprio a me.
Ecco che Sonia svolta in una stradina laterale e si appoggia ad una panchina per allacciarsi una stringa. Ha un fondoschiena magnifico e, anche se certamente calcolata, la posizione che assume ha il suo bell’effetto sulla mia mascolinità. Sento una scarica di testosterone gonfiarmi definitivamente il pisello.
Sono a due passi da lei, quando si gira con aria stupita.
«Ciao! Non mi ero accorta che eri qui…».
«Avevo voglia di correre un po’», mento. Fossi Pinocchio mi si allungherebbe il naso. Ma sono nella mani di iSex e quella che si allunga è un’altra escrescenza.
Il software è piuttosto raffinato – siamo alla versione 2.0 -, ti pilota emozioni e reazioni ma ti lascia sempre l’impressione di essere tu al comando, di fare una certa cosa esattamente perché sei tu a volerlo.
Appoggio una mano sulla natica di Sonia. Mi sento spavaldo, uomo, macho. Lei sussulta, ha un brivido. Certamente si starà eccitando.
La mano scivola lentamente verso l’interno.
Sonia trattiene il fiato.
Poi mi fissa con i suoi occhi color nocciola.
Lo sguardo è venato di desiderio e di malizia. Ha una carica di sensualità da stendere un toro.
E infatti sento la testa che mi gira. Il polso accelera.
No, vibra.
Non è il polso: è il terminale di iSex che mi manda un messaggio.
Seccato, getto un’occhiata al display: «Programma sospeso. Verificare lo stato del proprio abbonamento».
Mi sento venire meno. Che significa «Programma sospeso»?! Non ora!
Con molta meno gradualità di come era cominciata, l’erezione regredisce. La testa mi fa male, la vista si annebbia, mi sento perso.
iSex mi sta mollando proprio mentre sto per farmi Sonia: il suo sedere è ancora lì, sotto la mia mano, ora un po’ molliccia e fredda, ma io mi sento disorientato, incapace di agire.
Certamente lei avrà notato il mio crollo. Il programma glielo avrà segnalato.
Mi aspetto che da un momento all’altro si rialzi e se ne vada.
O forse dovrei scappare io per primo.
Sonia alza lo sguardo al di sopra della spalla destra e mi fissa: «Sai davvero come farmi impazzire, tu! Alterni decisione e falsa timidezza…».
«Già…», balbetto.
«Impacciato come quella prima volta, ricordi? Il pompino con l’apparecchio…».
Non capisco se mi sta prendendo in giro o se dice sul serio.
La storia dell’apparecchio la ricordo, ma per il resto sono molto confuso. È tanto che non faccio sesso senza la guida del programma.
Non credo di esserne ancora capace. E soprattutto temo che lei non accetti una prestazione ordinaria.
Sonia inarca leggermente il bacino e solleva le natiche. Sento una scossa: il corpo non ha dimenticato i gesti dell’amore. Una mano si insinua tra le sue gambe, mentre l’altra risale verso il seno. Colgo i segni della sua eccitazione: i capezzoli che si induriscono, le cosce appena allargate, la schiena lievemente flessa.
Quando la bacio, il suo sapore mi riporta alla mente i nostri primi incontri.
Laggiù il motore si riavvia. Le caldaie tornano sotto pressione.
Le mani frugano ora i nostri corpi. Le bocche si esplorano con voracità.
Le abbasso la tuta e raccolgo con i polpastrelli il suo fluido desiderio. Senza aspettare, sfodero un pisello in gran forma e la prendo sulla panchina.
La penetrazione è rapida, profonda. Ansimiamo mentre sentiamo il piacere divampare.
Sonia mi passa le mani tra i capelli, mi bacia, ride.
Poi mi rigira e mi fa sedere sulla panchina.
Si siede su di me e prende il controllo con un ritmo crescente e irresistibile.
Il piacere ci sorprende entrambi, contemporaneamente. Occhi negli occhi.
Ci lasciamo cullare dalla sensazione di leggerezza che segue l’orgasmo.
Poi sentiamo dei passi in avvicinamento.
Ci alziamo e in pochi secondi stiamo già camminando fianco a fianco, il respiro accelerato di due sportivi che hanno raggiunto il limite.
Scorgo il sorriso allegro di Sonia.
Le metto le mani sulle spalle, la giro verso di me e la bacio ancora.
Rido anch’io.
«È andata bene – dico -. Grazie di essere rimasta».
Mi guarda con aria interrogativa.
«Il programma – replico -, mi ha piantato proprio sul più bello…».
Lei ride ancora.
Il suo riso è contagioso e io la imito, anche se non posso fare a meno di chiedermi che cosa ci sia di divertente.
«Dici quello stupido iSex?» – mi chiede.
Annuisco.
«L’ho disinstallato oggi, prima di venire qui». Ride ancora, e si allontana.














Mitico! Ehy hai una fantasia travolgente con finale che fa riflettere…i placebi sono solo pippe mentali è il resto che conta!
sono per la concretezza, diciamo così …
Grazie per il complimento! Comunque complimenti a te, e all’estro che sfoderi sempre nei tuoi racconti! Alla fine, c’è sempre una morale.
Great!
grazie per il commento! in effetti hai ragione, basta trovare il modo giusto per evitare una fragorosa caduta di stile! bello il tuo racconto!ha un non so che, che mi ricorda american psycho..
surreale, tristemente ma ironicamente possibile futuro.
Caro Inachis, leggo i tuoi racconti e li trovo raffinanti, divertenti e con un tocco di straordinaria delicatezza e freschezza, presente anche nel blog, nei commenti e nella stessa grafica. E’ stimolante il confronto su questi temi in un contesto, dove fantasie, pensieri, emozioni, umanità si incontrano e si dissolvono…per poi incontrarsi e perdersi ancora nel mistero….
K.
Ciao K. Mi capita, a volte, camminando per strada, di restare colpito da una ragazza o da un’altra a causa di un dettaglio, uno sguardo, un certo modo di muoversi o camminare.
Le incrocio e poi scompaiono inghiottite dalla metropolitana o dalla città.
Ecco, i tuoi passaggi su questo blog assomigliano un po’ a queste ragazze che ti lasciano un sorriso nel cuore.
Grazie
Inachis
Bello !! da leggere tutto d’un fiato. Ti da di che riflettere…..
Interessante il blog…penso proprio che rimarremo in contatto…
A presto
GIG
Mi farebbe piacere… torna quando vuoi!
Inachis
ho iniziato da qui
tornerò a trovarti…
a presto
un tuo nuovo lettore
Benvenuto Serial. Grazie
l’ho letto per il riferimento al mac di cui sono innamorata ed è bellissssimo, mi hai fatto sorridere e guiro che in questo periodo ne ho davvero bisogno! grazie 1000
Anche io l’ho letto per la citazione da Mac… bello, un po’ inquietante il chip sottocutaneo, divertente.
Mi è piaciuto.
Eh, il Mac è anche nel mio cuore, oltre che sul mio tavolo e nel mio zaino (il portatile)…
Grazie della visita. Inachis
Pilotare gli istinti e le perversioni, toglie quel fascino che le rende emozionanti e indescrivibili. Quando è la nostra mente ed il nostro corpo a desiderare, le sensazioni sono più accentuate e uniche.
Molto vero. Ma anche senza arrivare all’iSex, oggi spesso è così. Molti desideri, stereotipi, eccitazioni sono indotti.
Inachis
iSex = industria (mediatica) del sesso!
Quanto abbiamo bisogno di farne a meno!
A meno… dell’industria, vero? Non del sesso. Sono d’accordo.
Inachis
A me questi blog “naturali”, fuori dall’eros dei media commerciali, ricordano il sapore della frutta e verdura coltivata in campagna nell’orto!
Ti aiutano ad assaporare a fondo l’erotismo, la sensualità e anche semplici brividi leggeri e sensazioni di intesa con donne vere, normali, “giuste”, che trovi nella tua vita reale.
Si prova lo stesso effetto con le tonnellate di eros “industriale” che tanti media ci propinano?
[...] This post was mentioned on Twitter by Irrisolta Confusa , Inachis Io. Inachis Io said: Un raccontino hi-tech, ma sex? Eccolo: si intitola iSex: http://bit.ly/6lYIrI [...]
[...] chi ama il sesso e la tecnologia consiglio questo racconto: iSex gennaio 27th, 2010 in snapshot | tags: erotismo, informatica, iPad, mac, Steve [...]
spero non lo inventino mai e almeno in amore ci lascino liberi di continuare a usare la fantasia
L'Amore che tutto può e ci sublima facendoci sentire ancor più vivi. Bellissimo! Complimenti.
Doctor Retifist